Un’ALDEA anche a Voghera?

L'articolo proposto è stato pubblicato sul Giornale di Voghera e parla dell'associazione varesina nata nei mesi scorsi

Riceviamo e pubblichiamo
Al nord qualcosa di nuovo. Girovagando su Internet può capitare di imbattersi nel sito dell’ALDEA (www.aldeavarese.org). In spagnolo, "aldea" significa villaggio, ma qui sta per Associazione Libera per la Democrazia e l’Efficienza Amministrative. Un’occhiata al sito, qualche telefonata interurbana e il panorama è subito chiaro: si tratta di un gruppo di "semplici" cittadini, ben decisi a non farsi politicizzare nè strumentalizzare, ma semplicemente a difendere i propri diritti, quelli del buon senso, della salute, del territorio. Contro l’azione – prepotente o strisciante – di chi ha il potere in mano e lo usa sopra le teste della gente.

E dove sono questi coraggiosi? A Varese, come è facile capire dall’indirizzo Web. Ma se non lo sapessimo, potremmo credere che la "battaglia" si svolga a Voghera, tanto simili sono i problemi drammaticamente sul tavolo. Minacce per la salute, opere pubbliche che non si fanno quando la gente le vuole e si fanno quando non le vuole, spreco di denaro pubblico, politici che promettono e poi fanno il contrario, o che non ascoltano proprio, a dispetto delle urla dei cittadini ignorati, beffati, espropriati. Il potere logora (anche chi non ce l’ha), ma soprattutto danneggia i condotti auditivi.

Qualche giorno dopo la fondazione dell’ALDEA, un bello spirito inviava al sito Internet e ai giornali questa lettera:

La fondazione dell’ALDEA ci ha francamente irritati. In qualità di rappresentanti o simpatizzanti della controparte, abbiamo deciso di fondare un contro-comitato, la Libera Associazione Democratica Rifiuta Intromissioni, per tutelare l’operato e la libertà di azione di una classe dirigente che viene costantemente e ingiustamente attaccata.

Democrazia vuol dire governo del popolo. Ma siccome non tutto il popolo è in grado di governare (numericamente, culturalmente, eccetera) deve delegare dei rappresentanti e mettere nelle loro mani il potere. Giusto?

In parole povere: ci avete dato la vostra fiducia, ora lasciate fare a noi. Forse che i bambini sono in grado di giudicare i genitori, di sindacare il loro operato? Certo, il bambino strilla se la mamma lo porta dal dentista. Ma la mamma sa qual è il suo bene. Voi, dandoci il potere, avete tacitamente accettato di restare nella situazione di eterni bambini, di eterni minorenni. Quindi comportatevi da bravi bambini. Pensate alle partite di calcio e lasciate decidere a chi ne sa più di voi.

Ovviamente non potremo fare il bene di tutti. Ci sono troppi interessi diversi. Ma se riusciamo a fare l’interesse almeno di un piccolo gruppo (per esempio la classe dirigente, i grossi imprenditori…) non è già un buon risultato?

Prevediamo le vostre obiezioni e siamo pronti a rispondere. Ed è già un gran favore che vi facciamo, rispondendovi, perché i bravi bambini dovrebbero stare zitti. – Archelao Filargirio, segretario della L.A.D.R.I.

Meditate… "Archelao Filargirio" vuol dire "governante amico dei soldi". Per chi non se ne fosse accorto, la lettera è solo uno scherzo un po’ pesante. Ma non troppo.

Il "cittadino che protesta" è ormai una macchietta da barzellette. Ma quelli dell’ALDEA fanno sul serio. Nel gruppo ci sono persone competenti, avvocati, esperti di statistica. Ben decisi a controllare, a farsi sentire, e a dare una mano perché anche i più "semplici" non si sentano come agnelli in mezzo ai lupi.

Gli "aldeani" hanno già un loro spazio sui mezzi di comunicazione e sperano che l’iniziativa si estenda ad altre province, ad altre regioni. Già qualcuno, qui a Voghera, ha drizzato le orecchie e chiesto documentazione.

La settimana scorsa proponevamo un gemellaggio con le zanzare. Questa volta – siamo seri – perché non proporre un ponte Varese – Voghera? E lavorare insieme?

Chi vuole si faccia avanti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 agosto 2002
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