Varese alla festa di chi protesta

Cittadini e girotondini organizzano il pullman per partecipare all'iniziativa prevista per il 14 settembre a Roma

Il 14 settembre la società civile che non condive i provvedimenti sulla giustizia del governo scenderà in piazza a Roma per dire no al disegno di legge presentato dal senatore dell’Udc Melchiorre Cirami, che prevede anche il "legittimo sospetto" come motivo per trasferire un processo da una sede a un’altra. Una norma che a detta dell’opposizione e dei girotondini, sarebbe stata presentata per impedire i processi a Berlusconi, Previti e Dell’Utri.
L’iniziativa, come spiegano gli organizzatori raccoglierà l’adesione dei cittadini che intravvedono in questa legge la demolizione delle più essenziali garanzie democratiche. Anche Varese sarà presente alla manifestazione di Roma. Un gruppo di cittadini ha infatti aderito all’appello di Nanni Moretti, Paolo Flores d’Arcais, Francesco Pardi, Paolo Sylos Labini e gli altri intellettuali e movimenti che hanno dato il via all’iniziativa.
pio elementare della democrazia: la separazione tra potere politico e potere giudiziario. Per questo contiamo che con noi sul Pullman in partenza per Roma prendano posto, oltre agli elettori del centro sinistra, anche cittadini di altri schieramenti che condividono, però, lo stesso ideale di democrazia e giustizia».
Chi fosse interessato a partecipare alla manifestazione può mettersi in contatto con: Massimo Tafi (cell. 335.7171005, massimot@bpress.it"), Claudio Della Casa (mailto:Kjfnde@tin.it"), Federico Raos (raos@libero.it), Maria Luisa Venuta, (marialuisavenuta@libero.it), Stefania Radman (stefaniaradman@yahoo.com)

.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione e sui riferimenti locali della manifestazione è possibile consultare i siti www.centomovimenti.it, www.igirotondi.it, www.manipulite.it.

 

«Il 14 settembre si incontreranno a Roma i cittadini democratici decisi a difendere con assoluta intransigenza il principio più elementare e irrinunciabile di una civile convivenza, e anzi di una convivenza tout court, di una convivenza sociale "normale": la legge eguale per tutti – ha dichiarato il gruppo di varesini che si è fatto avanti dando la propria disponibilità all’organizzazione locale – per questo abbiamo deciso anche noi di esserci e di far sì che possa venire il maggior numero possibile di varesini. Crediamo che, al di là delle convinzioni politiche e ideologiche di ciascuno, in questo caso siamo di fronte all’affossamento del princi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.