Allarme meningite: Asl e ospedali uniti per riportare la calma

Varese - Scartata anche dalla analisi di laboratorio l'ipotesi che ad uccidere il piccolo Paolo sia stato il meningococco. L'azienda sanitaria convoca un tavolo di esperti per decidere una linea di comportamento

Non è stata la meningite, o un’infezione meningococcica, a stroncare la vita del piccolo Paolo. Tutti gli esami di laboratorio sino ad oggi eseguiti sono risultati negativi. Ma, dunque, cosa ha ucciso il bimbo? I medici non si sbilanciano, molte ipotesi sono aperte, ma sono abbastanza certi di poter smentire la notizia che ha creato il panico in un’intera collettività.

E tanto per gestire un disagio popolare sempre più pressante, si riunirà domani un tavolo tecnico che vedrà la partecipazione di esperti ( infettivologi, pediatri, medici di base) dell’Asl e delle tre aziende ospedaliere provinciali per fare il punto della situazione. Gli esperti, in base ai dati in loro possesso, ed ai risultati della costante indagine epidemiologica effettuata dai tecnici dell’azienda sanitaria varesina, vaglieranno l’attuale situazione sul territorio, fornendo adeguate note informative ed indicazioni comportamentali.
Quello che si vorrebbe raggiungere è un documento che indichi linee comportamentali univoche, per mettere fine a sistemi e approcci differenti che sono stati adottati a vari livelli sanitari, creando confusione tra la popolazione.
L’Azienda sanitaria locale della provincia di Varese, esprimendo il proprio cordoglio ai familiari del piccolo Paolo, sottolinea come, dalle informazioni rese anche dal professor Paolo Grossi, primario di infettivologia, la tragica fine del bimbo non sembra sia dovuta a meningite da meningococco. La profilassi attuata all’indomani della tragica morte è stata fatta sulla base delle prime informazioni mediche: una procedura normale che viene attivata anche sulla base di un semplice sospetto.
L’allarme di questi giorni, quindi, è rientrato. Il livello di attenzione rimane elevato, nonostante i casi fino ad oggi segnalati siano in linea con quelli degli anni precedenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2003
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