Auto in condivisione: si cercano le cavie

Il parcheggio del polo fieristico, un telepass e una rete informativa, così potrebbe funzionare il progetto di car pooling

A Modena in tempi di blocco totale per la circolazione si viaggia a metano, a elettricità, oppure in tre. In pratica una vettura privata con a bordo tre persone ha la strada libera e il blocco è scongiurato. Quando nella città emiliana questo provvedimento è stato attuato per la prima volta, si è parlato di “car pooling day”, e cioè di utilizzo in condivisione della macchina. Potrebbe essere un’idea anche per il Sempione. E potrebbe cominciare a spianare la strada per quella proposta lanciata in questi giorni da Alessandro Berteotti, alla ricerca di cavie per cominciare a sperimentare sulla tratta Varese-Milano il progetto di macchina in condivisione.
L’idea, e lo confermano le email dei lettori, ha suscitato interesse e presto avrà una sua formulazione da rivolgere alle amministrazioni degli enti interessati. A partire dal comune di Busto Arsizio, dove Berteotti, capogruppo della Margherita formulerà una richiesta quando si parlerà di bilancio. Vediamo di cosa si tratta. «In pratica al comune chiederemo di diventare parte attiva di questo progetto, di mettere in bilancio una spesa al fine di mettere a disposizione una struttura che permetta l’incontro fra coloro che aderiscono, come autisti e trasportati al progetto di car pooling, in modo che coloro che vorrebbero spostersi in modi differenti riescano a sconfiggere le proprie diffidenze, inoltre il comune dovrebbe mettere a disposizione alcuni incentivi come un parcheggio riservato e un telepass per gruppo».
E per il parcheggio esiste già una idea. Quello del polo fieristico, praticamente inutilizzato quando non ci sono fiere, rappresenta per Berteotti la soluzione migliore «È facilmente raggiungibile da tutti anche da quelli che arrivano da altri comuni dell’area del Sempione ed è vicino all’autostrada». Insomma un esperimento che al comune di Busto potrebbe anche non costare tantissimo.
Il resto del progetto vede coinvolti provincia e regione e le aziende e può essere annoverato nelle politiche di mobilità sostenibili delle aree urbane, volte a disincentivare l’utilizzo individuale dell’auto. In inglese si chiama mobility management e il suo obiettivo è di mettere in contatto la domanda di mobilità con offerte sostenibili anche per l’ambiente. Fra queste ultime c’è anche il car pooling che ha fra i suoi partner internet.
In rete si trovano già aziende che hanno elaborato programmi per mettere in contatto il passeggero e l’autista. Fra queste c’è Atc di Bologna, che nel suo sito offre una breve esposizione di un programma base che permette di prenotare il tuo viaggio da internet.
Ma forse è troppo presto per suggerire soluzioni informatiche. Per ora ci teniamo i livelli delle polveri sopra la soglia di attenzione e i periodici blocchi della circolazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2003
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