Deportati della Comerio un sacrificio che non si dimentica

Alla commemorazione per i lavoratori della Ercole Comerio deportati a Mauthausen sarà presente Tina Anselmi

Colpevoli di avere organizzato scioperi, di avere richiesto condizioni di lavoro migliori e di essersi opposti all’occupazione nazifascista. Per questo, nel 1944 furono prelevati con la forza e deportati nei lagher nazisti, dove molti morirono. Sono i lavoratori e i delegati sindacali della Ercole Comerio, storica azienda di Busto Arsizio, che dai campi di sterminio di Mauthausen non fecero più ritorno nelle loro case. Le rappresentanze sindacali e i lavoratori della Ercole Comerio per il cinquantanovesimo anniversario della deportazione della commissione interna della ditta, si preparano a commemorarli. Lo farà nella solenne manifestazione organizzata dall’Anpi, dalla Cgil e patrocinata dal comune, che si svolgerà sabato 18 al Museo del Tessile. L’ospite d’onore sarà l’onorevole Tina Anselmi.
«Anche grazie al sacrificio di quei lavoratori abbiamo conquistato i valori della pace, della democrazia e della libertà, della solidarietà e dei diritti – spiega Umberto Colombo segretario della Camera del lavoro di Busto – è importante non dimenticarlo soprattutto in un momento, quello attuale, in cui si riaffacciano nel nostro Paese preoccupanti segnali di intolleranza e razzismo, sfociati proprio in questi giorni in vere e proprie aggressioni di stampo fascista, occorre parlarne soprattutto agli studenti ed ai giovani lavoratori; questa pagina di storia, di estrema attualità, non può essere né cancellata né mistificata: ci sono testimonianze in una fabbrica, la Ercole Comerio e in una città che non vuole dimenticare».

Sabato 18 gennaio ore 17.30
Museo del Tessile di via Volta
ore 18.30 messa nella chiesa di san Michele
Busto Arsizio

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2003
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