Festa di Sant’Antonio con falò e messaggi di pace

Torna la tradizionale sagra varesina promossa dai Monelli della Motta con diversi appuntamenti e novità

Consueto bagno di folla ieri sera per il tradizionale falò del “Sant’Antoni dul purscell”, come lo chiamano i fedelissimi di questa tradizione popolare.
Puntuale alle 21, l’accensione del fuoco ha richiamato migliaia di persone, tutte accalcate nella centralissima piazza della Motta.
Nuovo il luogo dove è stata posizionata la pigna di legna grazie alla nuova pavimentazione, realizzata di recente sul sagrato della chiesa, che disegna un cerchio di sei metri.
Tradizionale invece la sfilata delle autorità, preceduta dalla banda musicale di Varese e dal gruppo folcloristico dei Bosini. E non poteva mancare il discorso commemorativo del Presidente dell’Associazione dei Monelli, Angelo Monti, che ha ricordato la lunga tradizione di questa sagra e la sua capacità di radunare sempre un mare di folla, senza saper dimenticare l’aspetto didattico ed educativo.
Ogni anno infatti – l’appuntamento per questa edizione è fissato alle ore 12 di venerdì 17 gennaio – vengono liberati dai bambini delle scuole elementari centinaia di palloncini con messaggi di pace e solidarietà. Lo scorso anno ne venne recuperato uno in Liguria e l’anno prima addirittura a Strasburgo.
Precede l’evento l’altrettanto tradizionale benedizione degli animali e, novità dell’edizione 2003, sul sagrato della Motta ci sarà anche un gregge di pecore, proveniente da Arcisate, per riallacciarsi alla vera tradizione di S. Antonio che voleva che la benedizione fosse diretta proprio agli animali da lavoro.
Ma la Sagra di Sant’Antonio vuole essere soprattutto una festa religiosa. L’apertura della chiesa della Motta, le centinaia di candele votive al santo – perché, si sa, Sant’Antonio dalla barba bianca ci fa sempre trovare quello che ci manca – e le ripetute messe (ore 8, 9, 10 e 11 quest’ultima celebrata da monsignor Peppino Maffi, insieme a quella delle 18) fanno di questa festa un perfetto connubio tra sacro e profano.
E non poteva mancare un momento decisamente più culturale. Ieri sera,  giovedì 16 alle ore 17, presso l’oratorio di via S. Francesco d’Assisi Davide Priorato, docente dell’Università del Piemonte orientale, ha tenuto una conferenza sul tema "Da Sant’Antonio a San Vittore, feste e tradizioni popolari non solo varesine".
A far da cornice all’intera manifestazione il tradizionale Mercatino di Sant’ Antonio con decine di bancarelle sparse per le vie circostanti: dolciumi, anticaglie e oggettistica varia. E poi le tradizionali salsicce alla griglia dei Monelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2003
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