Festival del cinema alla ricerca di sceneggiatori

Un film prodotto dagli imprenditori locali? Potrebbe succedere con "B.A. Film Festival", in programma ad aprile

Sceneggiature inedite di lungometraggi. Tre parole magiche che segnano la firma di quello che sembra avere le carte in regola per diventare l’evento culturale di Busto Arsizio. Si chiama “B.A. Film Festival” e si svolgerà nelle otto sale della città fra il 6 e il 12 aprile. Un evento importante e non solo perché vi parteciperanno registi e attori di spessore. L’originalità sta proprio nel concorso nazionale di sceneggiatura dedicato ad opere inedite. Davvero una novità nel panorama italiano, dove di questi premi se ne contano pochi e fra questi il premio Solinas per soggetto e sceneggiature e il premio SG per i giovani sceneggiatori.
“Made in Italy – Nuovi scenari del cinema italiano” è il titolo per esteso della manifestazione che conta oltre al concorso nazionale anche una sezione dedicata alle opere prime di giovani registi italiani e una retrospettiva su Lucianio Emmer, un maestro del nostro cinema.
Di fama le due giurie che valuteranno le opere. La più importante è quella per le sceneggiature. Sarà presieduta da Carlo Lizzani e la comporranno nomi che fanno rabbrividire i giovani sceneggiatori. Basti pensare a Susi Cecchi D’Amico, accompagnata da Italo Moscati, Giuseppe Piccioni, Marco Ponti.
Un festival alla ricerca di storie. Celeste Colombo è il presidente della B.A. Film Factory, l’associazione culturale che organizza l’evento. «Indubbiamente l’aspetto più originale è il concorso di sceneggiatura, con il quale il festival punta molto a rivalutare la figura dello sceneggiatore – spiega – si vuole contraddistinguere per una ricerca di storie forti e buone e non è escluso che alla fine il vincitore possa essere ulteriormente premiato». È ancora presto per dirlo infatti, ma se le sinergie con gli sponsor funzioneranno non è escluso che l’opera vincitrice, oltre al premio di 5mila euro, potrebbe essere addirittura prodotta con risorse degli sponsor locali.
E il legame con la realtà produttiva e industriale del territorio vuole essere il motore in più di questa settimana del cinema. «Il cinema sta cambiando e dall’assistenzialismo si passa ad una visione più imprenditoriale» aggiunge Colombo.
A giudicare le opere prime di giovani registi sarà una giuria presieduta da Giuliano Montaldo e composta da Stelvio Cipriani, Franco di Giacomo, Osvaldo Desideri e Adriano Tagliavia. Saranno in tutto otto i film selezionati da una commissione presieduta da Roberto Escobar, critico de Il Sole24ore. La commissione sceglierà fra dodici film «che rappresentano delle prime opere ben riuscite di giovani registi, ma sacrificati dal circuito della distribuzione» spiega ancora Colombo. “Respiro”, L’imbalsamatore”, “Tornando a casa” sono alcuni fra i titoli che potrebbero rientrare nella rassegna.
Saranno due le proiezioni giornaliere e una retrospettiva su Emmer. Particolari proiezioni saranno dedicate alla scuole e la giornata conclusiva prevede un seminario sul cinema italiano. Le premiazioni saranno consegnate ad un galà coronato dal concerto di Stelvio Cipriani.
«Busto Arsizio è stata scleta per il carattere fortemente industriale della città e per la capacità di rapida trasformazione e riconversione delle sue imprese» spiegano in una nota gli organizzatori. La città può infatti offrire otto sale cinematografiche e garantisce spazi di cultura cinematografica (quattro rassegne d’essai) in uno scenario inconsueto, nel quale le sale di comunità rinascono o sorgono nuove e le sale commerciali resistono e persino vengono restaurate.
Il festival organizzato dall’associazione culturale B.A. Film Factory, gode della collaborazione dell’amministrazione comunale e della consulenza della NUCT, Nuova Università del Cinema e della Televisione. Ma tutte le informazioni sull’evento insieme al regolamento e al bando di partecipazione si possono trovare sul sito www.bafilmfestival.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2003
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