Firme contro ticket, quattrocento in tre ore

Ds e Rifondazione: la sanità lombarda è al collasso e il conto salato lo pagano i cittadini. Presentate le iniziative della campagna

Banchetti davanti alle farmacie, al mercato e iniziative pubbliche per informare e per raccogliere le firme contro i ticket sanitari reintrodotti dalla regione. La petizione popolare contro i nuovi provvedimenti regionali conta già numerose adesioni. Sabato scorso a Busto Arsizio i Democratici di sinistra ne hanno raccolte in tre ore quattrocento. Il problema è sentito e l’offensiva del centrosinistra e di Rifondazione comunista a Busto Arsizio e nei comuni limitrofi comincia a farsi serrata. Unica è l’accusa di queste forze politiche: la riforma sanitaria che porta la firma di Formigoni è un buco nell’acqua, anzi nelle finanze regionali. Frana il progetto della legge 31 e i conti li devono pagare i cittadini lombardi con i ticket sui medicinali e il pagamento delle prestazioni non ritenute urgenti in pronto soccorso. In due distinti momenti i rappresentanti locali del Prc e dei Ds hanno presentato il nutrito programma di iniziative che rientrano nella campagna condotta a livello regionale.
A presentare il programma sono stati ieri sera il circolo del Prc di Busto insieme al segretario provinciale Giovanni Bonometti e al consigliere regionale Giovanni Martina. «Questa delibera rappresenta una scelta sciagurata che colpisce i cittadini lombardi, soprattutto quelli che necessitano di cure e prestazioni– ha spiegato Bonometti – e si tratta di una scelta che è il segno evidente del fallimento della gestione lombarda della sanità che accreditando le strutture private ha fatto esplodere il deficit sanitario, che ora si vuole far pagare a tutti i cittadini con l’addizionale irpef e a quelli che necessitano di cure e farmaci con il pagamento del ticket».
È il consigliere Giovanni Martina a snocciolare dati e numeri per dimostrare che i ticket sono solo gli ultimi provvedimenti di una escalation che punta dritta allo smantellamento del pubblico. «Altro che abuso di farmaci e furbi che utilizzano impropriamente il pronto soccorso». Secondo alcuni dei dati raccolti sul totale di prestazioni offerte dal pronto soccorso dell’ospedale di circolo di Varese emergerebbe che sulle 76mila prestazioni solo 2500 (pari al 3,5%) sarebbero risultate non urgenti. E se la regione abusa di farmaci, aggiunge ancora Martina, perché tassare quelli per i malati cronici? «Il sistema lombardo produce deficit per l’accreditamento della sanità privata, se la spesa destinata agli ospedali pubblici è infatti diminuita del 10% quella delle strutture private è aumentata di altrettanto». Il raddoppio delle visite private per il consigliere sono lì a dimostrarlo.
La teoria delle aziende ospedaliere pubbliche è che i posti letto si fanno girare. Poco importa quindi se anche in provincia di Varese ne saranno tagliati quasi trecento. Ne ha parlato il Prc e oggi anche la sezione cittadina dei Ds ci è ritornata sopra, durante la presentazione delle iniziative pubbliche dei prossimi giorni. Alessandro Meazza, segretario della sezione di Busto e Giuseppe Fabris per Samarate hanno presentato tre iniziative pubbliche che hanno il compito di «testimoniare lo stato della sanità». «Nella campagna elettorale del 2000 Formigoni promise la sanità dei ricchi per tutti – ha detto Meazza – e invece questo si è rivelato essere un miraggio, oggi ci ritroviamo solo i conti salati da pagare». È un quadro preoccupante quello denunciato dal segretario cittadino: diminuzione dei servizi territoriali, un piano di riassetto ospedaliere che prevede cinquemila posti letto in meno in tutta la regione e smantellamenti che hanno riguardato anche l’ospedale cittadino con la chiusura di reparti negli anni scorsi e il dimezzamento del reparto di medicina. E con il ticket sanitario verrebbe da dire che la misura è quasi colma. 
Per queste nei prossimi giorni i Democratici di sinistra del collegio 6 organizzano tre incontri a Busto, Castellanza e Lonate Pozzolo, dove sarà possibile anche firmare la petizione popolare. Mentre giovedì 30 un’assemblea pubblica organizzata da Rifondazione si svolgerà a Cassano Magnago. In queste occasioni sarà possibile firmare la petizione, così come nei vari banchetti allestiti nelle prossime settimane. 

Il programma 
Cassano Magnago
30 gennaio – ore 21.00
Biblioteca
relatori
Daniele Marantelli – consigliere regionale Ds
Giovanni Martina – consigliere regionale Prc
Dott. Grosso –  medico ospedaliero
Doriano Battistin – segretario FP Cgil

Busto Arsizio
31 gennaio – ore 20.45
Sala Museo del tessile – Via Volta
relatori
Dott. Giuseppe Landonio – Coord, regionale sanità
Daniele Marantelli – consigliere regionale Ds
Doriano Battistin – segretario FP Cgil

Castellanza
5 febbraio – ore 20.45
Centro civico – Piazza Soldini
Relatori:
Dott. Mauro Zaffaroni – dirigente ospedaliero
Daniele Marantelli – consigliere regionale Ds
Doriano Battistin – segretario FP Cgil

Lonate Pozzolo
6 febbraio – ore 20.45
Sala Polivalente (ex. Monastero) – via Cavour
Relatori:
Fiorenza Bassoli – vicepresidenza cons. regionale D.S.
Doriano Battistin – segretario FP Cgil

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2003
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