Funerale gratis al primo defunto del mese

Lo strano concorso di un'agenzia di pompe funebri. Nessuno ha usufruito del premio, ma i titolari ci riproveranno

Chi passa a miglior vita per primo risparmia. Oddìo, speriamo di non averne bisogno, ma se proprio dovesse capitare, l’occasione vale. Gli abitanti di Somma Lombardo non hanno però fatto la fila. Tanto è vero che nessuno ha usufruito del funerale gratis promesso nei mesi scorsi dalla ditta di pompe funebri, che aveva scelto quella promozione per farsi conoscere e rompere così un monopolio durato anni.
«Portiamo a conoscenza che il primo decesso di ogni mese che avviene per i cittadini di Somma Lombardo – recitava la réclame pubblicata sull’informatore comunale – la nostra ditta offrirà gratuitamente tutto il servizio funerario».
Cassa regolamentare, disbrigo pratiche, stampa manifesti e carro funebre con relativo personale. Esclusi fiori e addobbi. E’ la prima volta in Italia che succede, spiega la pubblicità, ma a quanto pare l’innovazione non è stata colta al volo dai dipartiti della città. «Chiamavano sempre in ritardo – spiega Eugenio Moltrasi, padre del titolare – e così non siamo mai riusciti ad assegnare la promozione».
Per far digerire la pubblicazione sul giornalino del comune i titolari hanno dovuto un po’ insistere, ma alla fine l’hanno avuta vinta. L’iniziativa era valida nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio del 2002. Dopo questo periodo, l’agenzia ha deciso di non riprovarci più, ma certo la sua singolarità ha fatto discutere tutta la città, tanto che ora i proprietari dell’azienda stanno pensando di riproporre il concorso, sperando, anche se può sembrare di cattivo augurio, che qualcuno lo vinca.
Ma dietro alla singolare promozione dell’agenzia di pompe funebri c’è anche la realtà di un mercato molto chiuso, in cui la concorrenza viene affrontata con la clava. La ditta dei Moltrasi, per poter guadagnare clienti, si è scontrata con determinazione contro l’altra agenzia della città e ha anche utilizzato i propri legali per dirimere questioni che a loro giudizio non facilitavano una libera concorrenza. Arrivando infine a proporre una spregiudicata promozione, per accattivarsi i cari estinti della zona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2003
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