Furti nelle abitazioni, il comune schiera il “grande fratello”

Castello Cabiaglio – A giorni due occhi elettronici verranno posizionati per vegliare sulle vie d’accesso al paese

“Attenzione: questo comune è sorvegliato elettronicamente”. Sono pronti i cartelli che incontreranno i viaggiatori lungo la strada che porta a Castello Cabiaglio, paese di 506 anime alle pendici del Campo dei Fiori. Tra qualche giorno, infatti, due occhi elettronici, muniti di tecnologia dell’ultima generazione veglieranno sulle notti dei cittadini di Castello Cabiaglio. L’iniziativa, che per diverse grandi città rappresenta oramai la regola, costituisce una vera novità per il paese, che nonostante la piccola comunità non è scampato alle maglie della microcriminalità, sempre più diffusa anche nei centri di modeste dimensioni. “La scorsa primavera abbiamo subito una vera e propria raffica di furti nelle abitazioni – spiega il primo cittadino di Cabiaglio Elena Manzoni. Per un periodo di quattro mesi si sono contati fino a 3 furti a settimana. I cittadini erano esasperati, così abbiamo pensato, in concerto con i carabinieri della stazione di Cuvio, di posizionare le telecamere. Poi è iniziata la trafila per ottenere il nulla osta dal Garante per la privacy che ha dato l’ok a patto che venisse posizionata la debita segnaletica”.
Eh sì, oltre a “benvenuti” e “pericolo di attraversamento animali” – Cabiaglio è circondato da boschi – anche i cartelli che avvisano i malintenzionati a non compiere crimini faranno a breve capolino all’ingresso del paese. Ma saranno davvero in grado di scongiurare i topi d’appartamento?
“Le telecamere verranno posizionate in punti strategici – continua il sindaco. Castello Cabiaglio è in pratica raggiungibile solo da poche vie d’accesso, ed è qui che le telecamere faranno il loro dovere. I filmati verranno impressi su compact disc e in caso di denunce saranno visionati dai carabinieri, così da facilitare le indagini”.
Il tutto per la cifra di 14.000 euro, che il comune dovrà versare di tasca propria alla ditta che sta completando la posa dei sistemi, non potendo beneficiare di finanziamenti regionali, in quanto il Pirellone “copre” solo progetti di consorzio tra comuni. Il sistema entrerà in funzione tra una decina di giorni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2003
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