«Gli artigiani sono in prima linea su sicurezza del lavoro e prevenzione»

Presa di posizione dell'associazione artigiani

Riceviamo e pubblichiamo

Di fronte alla gravità di alcuni fatti – l’incidente mortale avvenuto ieri ad Arsago Seprio – ci si meraviglia del fatto di come e di quanto alcune parti sociali siano del tutto sprovviste di sensibilità. Inutile nascondere nomi e propositi: la Cisl comunica, attraverso il quotidiano La Prealpina di venerdì 24 gennaio 2003, che darà il via ai "mercoledì della sicurezza" perché ciò che si fa tuttora – bella scoperta! – non è abbastanza. Le fa eco dal sito di Varesenews la Fillea-Cgil, sindacato degli edili e del legno, che preferisce sparare nel mucchio e proporre che si modifichi "un certo tipo di cultura imprenditoriale". Insomma, sembra che illuminazioni e idee si susseguano incessantemente così come i confronti tra "buoni" (i sindacati?) e "cattivi" (gli imprenditori?).

E’ vero, la cultura della sicurezza è un concetto al quale alcuni imprenditori non si abituano facilmente (secondo dati Inail, però, nel 2001 gli infortuni per artigiani dipendenti sono diminuiti dell’11,7%; dell’8,5% per gli autonomi), ma ciò non sta a significare l’assenza, in tale campo, delle Associazioni di categoria. L’Associazione Artigiani, solo nel 2002, ha organizzato corsi per un totale di 7000 ore di formazione (la maggior parte di esse dedicate alla sicurezza e alla preparazione degli Rls) a dipendenti e titolari di imprese. Inoltre, lavorando sui concetti di cultura della sicurezza e prevenzione, sono stati realizzati con la A.S.L. di Varese un vademecum distribuito in oltre 4000 aziende, più di 2000 cd-rom e circa 10 sessioni di corsi mirati alla diffusione della "Sicurezza nei cantieri edili per le imprese artigiane". Da anni, quindi, si sensibilizza il mondo imprenditoriale ad un cambiamento di mentalità votato ad acquisire maggiori strumenti nel realizzare la propria qualificazione (o riqualificazione) professionale.

A ciò che si è detto poc’anzi si aggiunge la partecipazione dell’architetto Giorgio Merletti, Presidente dell’Associazione Artigiani, ad un Gruppo di Lavoro impegnato, presso la sede di Confartigianato nazionale, a revisionare il Decreto legislativo n. 626/94. Non per ridurne l’efficacia ma per renderne chiari i concetti e gli obblighi. Il Gruppo di Lavoro, partendo dalle direttive comunitarie, ha riscritto integralmente il testo della 626 puntando ad una semplificazione della norma, ridurne gli adempimenti burocratici, migliorare ed estendere la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. L’Associazione Artigiani è convinta del fatto che solo intervenendo in tal senso, quindi smantellando l’inutile (e se utile, a chi?) apparato burocratico di tale Decreto, si potrà trasformare tale normativa in uno strumento efficace che potrà realmente aiutare le imprese nel loro cammino verso la prevenzione degli infortuni.

Questo facciamo, e non solo questo faremo, onde evitare di "uccidere" una seconda volta chi, come Mauro Mantovani (artigiano) e altri nostri collaboratori, hanno lasciato la loro vita Lavorando.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.