«I ragazzi comaschi hanno gli stessi diritti dei tradatesi»

Il sindaco di Tradate ha confermato l’utilizzo di alcuni spazi comunali a favore dell’Isituto Don Milani sottolineando però che «la Provincia di Como ha investito poco in strutture scolastiche»

«Confermiamo alle classi dell’Istituto tecnico don Milani, che attualmente sono collocate nell’ultimo piano del palazzo comunale, lo spazio anche per il prossimo anno scolastico». Il primo cittadino Stefano Candiani tende la mano all’istituto superiore tradatese, recentemente trovatosi ancora in difficoltà a causa della circolare provinciale secondo cui, per il prossimo anno, causa carenza di spazi, deve essere data precedenza nella iscrizioni ai ragazzi della provincia di Varese. In caso di eccedenza di iscritti, quindi, a rimanere fuori dalla scuola sarebbero così gli studenti dei vicini paesi comaschi come Locate Varesino, Carbonate o Mozzate.
L’amministrazione tradatese aveva messo a disposizione i locali in seguito ai disagi sorti dopo il boom di iscrizioni di qeust’anno sottolineando che però la soluzione era solo temporanea in attesa che la Provincia, cui compete la gestione degli spazi trovasse una soluzione. «Questi rigidi confini provinciali alcune volte vanno a discapito dei paesi comaschi – spiega Candiani – altre volte di quelli del tradatese come nel caso del Cse di Mozzate, dove giustamente vengono accettati con priorità coloro che sono residenti in quella zona. Sta di fatto che la provincia di Como, non ha mia investito per costruire scuole: da questo emerge la decisione, penso in senso provocatorio, dell’ente provinciale di dare priorità agli allievi varesini. I comuni comaschi, che inviano i propri ragazzi a Tradate, hanno gli stessi diritti degli altri. E’ evidente che la partita dovrà essere giocata tra le amministrazioni provinciali varesine e comasche».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2003
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