Il campionato di twirling in Italia. Perché non a Busto

Gli esponenti dell'Udc lanciano la candidatuta della città per ospitare il campionato mondiale dell'attività sportiva

Campionato di twirling in Italia nel 2006? perché non farlo a Busto Arsizio, visto che la città può avanzare un nutrito elenco di ragioni. La proposta è del coordinamento cittadino e del gruppo consigliare dell’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, ed è stata avanzata in una lettera che gli esponenti locali della formazione politica hanno inviato direttamente al sindaco, all’assessore competente e al presidente dell’Assb (Associazioni sportive bustesi) Roberto Paulon.
Nel 2006 il campionato mondiale di twirling si svolgerà infatti in Italia e visto che «Busto Arsizio è in pratica la Patria del twirling italiano», si legge nella lettera, perché non avanzare questa candidatura? «Nella nostra città esiste la più importante società, il Twirling Club Sacconago, l’atleta più famosa e celebrata del mondo, Chiara Stefanazzi e il vicepresidente della Federazione Italiana Augusto Stefanazzi» spiega l’Udc a sostegno della sua proposta.
Insomma per Il coordinamento cittadino e il gruppo consiliare dell’Udc esistono tutte le ragioni sportive e le condizioni per portare questa prestigiosa manifestazione a Busto Arsizio. Non mancano nemmeno le infrastrutture: la città è vicina all’aeroporto di Malpensa e a Milano, non manca di strutture ricettive alberghiere, è dotata di un moderno e funzionale Palasport.
«Alla luce di tutte queste ragioni – si legge in conclusione – è nostro pensiero che Busto Arsizio non possa e non debba perdere tale opportunità unica di ribalta internazionale, capace di dare lustro ad un’attività sportiva locale sicuramente di primo piano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2003
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