Il cantiere del liceo artistico espone a Roma

Due lavori dell'istituto selezionati al concorso nazionale "Aquae artis" sono esposti alla Galleria nazionale d'arte moderna

Hanno partecipato al concorso nazionale “Aquae artis” destinato agli istituti e licei artistici italiani e sono stati selezionati. Insieme a trentadue scuole italiane ora i lavori dei ragazzi del liceo artistico di Busto Arsizio sono in mostra alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma fino al trentuno gennaio. Un bel risultato per l’istituto di via Manara, anche perché la mostra, promossa dai ministeri degli affari esteri e dell’istruzione, è stata inserita nell’ambito delle celebrazioni italiane della Giornata mondiale dell’alimentazione che si sono svolte nell’autunno scorso. Dedicata all’acqua come fonte di sicurezza, la giornata mondiale dell’alimentazione ha infatti visto fra le varie iniziative l’indizione del concorso e la mostra che in Lombardia ha pescato oltre al liceo, un istituto superiore d’arte di Como. A selezionare le opere è stata una commissione di docenti ed esperti del settore, presieduta dal professor Bonito Oliva.

Sono due le opere che ora si trovano esposte a Roma (nella foto la riproduzione tratta dal catalogo). Si tratta delle decorazioni con le quali gli alunni di tre quinte hanno abbellito il reparto pediatrico dell’ospedale cittadino. Un lavoro che molti potranno apprezzare nello spazio espositivo romano, ma che quotidianamente allieta la degenza dei bambini in ospedale. E l’acqua rappresenta uno dei fili conduttori dell’opera che nel passato anno scolastico ha impegnato gli alunni in una costruttiva esperienza che ha fatto del liceo un cantiere immerso nella realtà cittadina.
Ora questo sforzo ha avuto un altro riconoscimento e il liceo artistico porta a casa un buon risultato proprio nell’anno del suo quarantesimo anniversario. E nell’ambito delle celebrazioni di questo traguardo la scuola ha in programma alcune iniziative. Il venti febbraio in via Manara, e solo per i ragazzi del liceo ci sarà infatti Moni Ovadia, che oltre ad un repertorio di canti offrirà al suo uditorio alcuni spunti di riflessione e dibattito.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2003
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