Il parroco di Tradate è il nuovo vicario episcopale di Varese

L’annuncio è stato dato dal vescovo Giovanni Giudici durante la Santa Messa dell’Epifania; Don Luigi Stucchi sostituirà monsignor Ferrari

«In 37 anni di sacerdozio, di tutti i passaggi di ministero, questo è quello che mi costa di più. Ma sento che non vi perderò: non sarò più vostro parroco, ma sarò il vostro Vicario». Con queste parole un commosso Don Luigi Stucchi ha commentato la propria nomina a Vicario Episcopale di Varese. Nuovo incarico voluto direttamente dall’arcivescovo Dionigi Tettamanzi. L’annuncio è stato fatto dal vicario generale della diocesi di Milano Giovanni Giudici durante la Santa Messa dell’Epifania svoltasi questa mattina, lunedì 6 gennaio, tra le mura della chiesa parrocchiale di Tradate.

La Diocesi di Milano è suddivisa in sette zone e Don Luigi diverrà il vicario episcopale della zona di Varese che comprende oltre 230 parrocchie, tra cui anche quella di Tradate, sostituendo così il monsignor Marco Ferrari. Don Luigi Stucchi ha 62 anni a marzo, è originario di Lecco e parroco di Tradate dal 1986 quando sostituì monsignor Antonio Barone. In precedenza è stato coadiutore della parrocchia San Nicolò di Lecco e direttore del periodico “Il Resegone”. Dal 1989 è alla guida del decanato di Tradate.
«Si tratta di una responsabilità più grande di quella di pastore della comunità – ha spiegato il vescovo vicario generale Giovanni Giudici
 di fronte a una chiesa gremita di gente – Don Luigi dovrà occuparsi di un gran numero di sacerdoti e ricchezze spirituali. Dovete ricordate che una comunità che offre il proprio parroco alla diocesi è una comunità che impara ad amare meglio».

La nomina definiva di Don Luigi a vicario episcopale di Varese avverrà alla fine del prossimo mese di febbraio. «Abbiamo ancora un piccolo percorso da fare insieme – ha spiegato Don Luigi alla propria comunità – Da tempo custodivo questo segreto sapendo che queste feste natalizie sarebbero state le ultime come parroco. Ma non vi ho mai mentito. Quando non potevo rispondere tacevo».
Don Luigi lascerà così una carica durata oltre 16 anni. «La mia prima reazione a questa nomina è stata quella di chiedere di rimanere dove ero. Ma la volontà di Dio passa dall’arcivescovo e non si possono rifiutare le chiamate di Dio. Comunque non potrò mai dimenticare questi anni perché quello che sono oggi lo devo soprattutto a questa comunità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 gennaio 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.