L’azienda ospedaliera non taglierà i posti letto. Anzi…

Varese - Presentata la squadra che dirigerà l'ospedale di Circolo. Un varesino doc all'amministrazione e un bergamasco al vertice dei sanitari. E sull'immediato futuro una certezza

Nella provincia di Varese verranno tagliati 296 posti letto. Il numero preciso è stato fornito nei giorni scorsi dall’Assessore alla Sanità regionale Carlo Borsani in commissione: «Rispetto ai 3725 posti letto del 2001 presenti nel territorio – fa sapere Giovanni Martina, consigliere di Rifondazione – negli ospedali della provincia scompariranno 296 posti. Non è indicato in quali strutture verranno attuati i tagli, ma in futuro l’offerta scenderà a 3429».
«Non succederà nell’azienda ospedaliera del Circolo di Varese – rassicura Roberto Rotasperti, direttore generale dell’ospedale – i letti rimarranno invariati, anzi, nella nuova struttura aumenteranno». (foto da sinistra: Stefano Zenoni direttore sanitario, Roberto Rotasperti direttore generale, Sergio Tadiello direttore amministrativo)
Attualmente, l’ospitalità dell’azienda è di circa ottocento posti: 97 a Luino, 130 a Cittiglio e 600 a Varese. E nel futuro nosocomio, la recettività salirà a 721 posti, mentre l’ipotizzato ospedale del medio Verbano dovrebbe avere una capacità di 220 posti. «È pericoloso dare i numeri in questo modo – commenta Rotasperti – perchè si crea apprensione nella popolazione». E il giudizio che la cittadinanza dà alla sua struttura sanitaria è molto importante per il nuovo Direttore, che dovrà traghettare l’azienda verso la Sanità voluta dalla Regione: «Stiamo vivendo un periodo difficile – chiarisce Rotasperti – perché i problemi finanziari impongono alcune scelte. Ma si sbaglia se si pensa ad un mero discorso economico. La nuova ricetta vuole solo tagliare gli sprechi. Il ticket al Pronto Soccorso, per esempio, si deve pagare solo se, messi al corrente di non avere diritto ad un intervento gratuito, si vuole comunque ricorrere alla struttura ospedaliera». Il nuovo indirizzo, come ormai viene ripetuto, è quello di limitare la durata di ricoveri e preferire gli interventi in “day surgery” : «Ma la perfetta guarigione è l’unica garanzia che abbiamo per ottenere i rimborsi dalla Regione. Quindi, l’ipotesi che si voglia economizzare a scapito della salute dei cittadini è assolutamente errata».
E per garantire qualità e prestazioni sempre d’eccellenza, il dottor Rotasperti ha scelto al suo fianco un varesino doc Sergio Tadiello che si occuperà di amministrazione. «La scelta è caduta su Tadiello perchè, detto in termini calcistici, proviene dal vivaio e vorrei che si formasse per avere una classe dirigenziale tutta locale».
A dirigere il settore sanitario, è stato chiamato Stefano Zenoni, con un passato di rilievo agli ospedali riuniti di Bergamo e la direzione sanitaria dell’Asl della Valcamonica. In suo favore proprio l’esperienza maturata in un’azienda, quella bergamasca, molto complessa, ma anche punto di riferimento della comunità locale.
E sul futuro del Circolo Rotasperti conclude fugando dubbi anche su un altro versante:« Il Circolo è un ospedale con la missione di curare i pazienti. Ma deve sostenere e implementare il carattere universitario, l’unico in grado di assicurare centri d’eccellenza, un aggiornamento scientifico costante e adeguato. Le due anime devono imparare a convivere con le proprie esigenze e le proprie ricchezze».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2003
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