La Provincia: attendiamo l’esito della relazione Arpa sulle emissioni

Varese - L'assessore Pintus: «Manca anche un parere regionale sulle modifiche fatte all'impianto». La raccolta dell'umido a prescindere dal funzionamento dell'impianto

L’impianto di compostaggio potrebbe non essere pronto a ricevere tutta la frazione umida del sacco nero? Risponde al quesito l’assessore provinciale all’ecologia Francesco Pintus (nella foto).
«Attualmente la questione del funzionamento al 100 per cento dell’impianto di compostaggio di Gemonio è legata a due condizioni – spiega Pintus. In primo luogo sono in corso analisi e monitoraggi da parte dell’Arpa iniziati lo scorso 20 novembre e che termineranno verso la metà di febbraio. Solo con l’esito di questa indagine sarà possibile verificare l’assenza di emissioni dovute alla sostituzione di un telo, avvenuta l’estate scorsa, e che ha provocato le proteste dei cittadini a causa della puzza che ammorbava l’aria. Io stesso ho compiuto almeno due sopralluoghi sul posto, l’ultimo dei quali oggi stesso, e ho potuto verificare l’assenza di emissioni, oltre alle diverse uscite dei tecnici provinciali che hanno confermato questa tendenza. Occorrerà comunque la relazione dell’Arpa e di un’altra ditta che si occupa di queste rilevazioni per dare il via libera alla totale apertura dell’impianto ai conferimenti».
Oltre alla relazione dell’Agenzia regionale per l’ambiente è atteso in Provincia un parere della Regione Lombardia che dovrà certificare la natura delle modifiche effettuate all’impianto proprio mediante la sostituzione del telo, difforme da quello contemplato per la lavorazione del compost previsto dal progetto originale, approvato dalla stessa Regione.
«Anche in questo caso stiamo attendendo il parere della Regione che dovrà segnalare la natura – sostanziale o meno – della variazione. Solo in quel momento saremo sicuri della possibilità di funzionamento a tutti gli effetti dell’impianto di Gemonio».
E se, malauguratamente, qualcosa dovesse andare storto? Ossia, se le relazioni dell’Arpa non rispondessero ai requisiti e se dalla Regione non giungessero notizie? Dove finirà la frazione umida del sacco nero di Varese?
«In questo caso non potremmo autorizzare l’apertura dell’impianto al massimo delle sue potenzialità – conclude Pintus. Del resto non esiste solo Gemonio come impianto di compostaggio, ma anche altre strutture. Non si attiva la raccolta dell’umido perché c’è Gemonio. Certo un impianto di comopostaggio vicino produce minori costi di trasporto». Questo con un grande risparmio sul portafogli dei cittadini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2003
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