Maxi-ingorgo, è l’ora delle responsabilità

Varese - Il presidente della provincia Reguzzoni: «Chiedo scusa ai cittadini, anche a nome di Società autostrade e Anas»

Ricapitoliamo. Una giornata da incubo. Inizia a nevicare alle 7 e 30. I mezzi spargisale e spazzaneve di comune e provincia escono. E’ un’ora di punta, rimangono impigliati nel traffico. Le code bloccano la città. Le tangenziali di raccordo, soprattutto a sud, Gazzada e Buguggiate, vanno in tilt. Dieci chilometri di coda sulla A8. Alle 16 e 30 la società autostrade chiama la Prefettura: «Aiutateci a bloccare le entrate in autostrade». Un bilico si mette di traverso all’entrata della A8 a Gazzada. E’ il finimondo, fino a tarda notte.
Maxi ingorgo, il giorno dopo. Ufficio del presidente della provincia, Marco Reguzzoni. Il presidente commenta, senza indecisioni: «Mi prendo tutte le responsabilità, i cittadini devono sapere di chi è la colpa e la faccia ce la metto io. Chiedo scusa, però, anche a nome di Anas e Società autostrade». Partiamo dal vostro piano di emergenza. Che cosa non ha funzionato? «I mezzi sono usciti, ma sono rimasti imbottigliati. Nel pomeriggio le rampe di accesso alla A8, a Gazzada, erano tutte bloccate da camion che non riuscivano a fare le salite. Il tappo in autostrada ha creato l’ingorgo in tutte le strade di accesso». La macchina provinciale forse si è mossa in ritardo, non si poteva uscire prima? «Eravamo già pronti alle prime luci dell’alba, il problema è che bisogna capire quali mezzi fare uscire, ha iniziato a nevicare alle sette e mezza». Secondo lei, dunque il tappo di veicoli in autostrada è una delle cause principali. Ha parlato con la Società autostrade? «Li ho chiamati io per telefono. Mi hanno risposto che loro avevano un solo Led luminoso per indicare le code e che lo avevano messo a Lainate». Tutto qua? «Tutto qua. Alle 16.30 un camion ha ostruito l’entrata della A8 a Gazzada, la salitina era ghiacciata, nessuno aveva sparso il sale o la sabbia». Doveva farlo la società autostrade? «Credo di sì».
La Prefettura ha seguito passo passo la giornata di emergenza. «Mai vista una cosa simile – spiega il capo di gabinetto Giuliana Longhi – abbiamo cercato di coordinare gli interventi con le forze dell’ordine. Ci hanno chiesto alle 16 e 30 di bloccare le entrate sulla A8, croce rossa e 118 portavano viveri e coperte. Ci sono stati malori. La società autostrade ci ha detto che i mezzi spargisale non riuscivano ad arrivare perché bloccati nell’ingorgo».
«La situazione viabilistica di Varese è grave – spiega Reguzzoni – bisogna investire molti soldi in nuove infrastrutture. La situazione è questa: un incidente sui raccordi per la A8, significa il caos, con o senza neve».
Queste le voci del giorno dopo. Il Prefetto sta ora valutando l’opportunità di convocare tutti gli enti del territorio, per affrontare il problema viabilità. Prima che nevichi ancora. Il centrosinistra invece invita Reguzzoni a dare seguito alle scuse con interventi concreti: chiedere alle autostrade più manutenzione, verificare gli appalti dei servizi di spazzaneve, istituire un coordinamento per le emergenze di questi tipo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2003
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