Migliaia di firme all’enciclica pacifista

La "Pacem in terris" diventa un appello a cui i ragazzi delle parrocchie chiedono di aderire. A fine mese il documento sarà spedito al presidente della Provincia e all’arcivescovo

Mille firme per la pace raccolte solo nelle tre parrocchie di Tradate, Abbiate Guzzone e Ceppine. Sono i primi dati della raccolta firme organizzata dai ragazzi del decanato di Tradate e iniziata ufficialmente domenica 19 gennaio. I banchi di raccolta sono stati posizionati anche fuori dalle chiese di Vedano Olona, Vengono Superiore, Vengono Inferiore, Castiglione Olona, Gornate Olona, Lonate Ceppino, Locate Varesino e Carbonate. Le firme, la cui raccolta andrà avanti fino a fine mese, saranno consegnate al presidente della Provincia, come rappresentante del territorio, ed all’arcivescovo, come rappresentante della chiesa locale. Il tutto «per dimostrare che, sui valori universali, la chiesa e la società civile possono e devono collaborare», come spiegano i ragazzi che hanno organizzato l’iniziativa.

Il testo della raccolta firme è un “proclama” basato sull’enciclica Pacem in terris, scritta 40 anni fa da Papa Giovanni XXIII e rilanciata il primo gennaio del 2003 da Giovanni Paolo II. Nel proclama si recita che «Ogni essere umano è persona, soggetto di diritti e di doveri. In una convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il principio che ogni essere umano è persona cioè una natura dotata di intelligenza e di volontà libera; e quindi è soggetto di diritti e di doveri che scaturiscono immediatamente e simultaneamente dalla sua stessa natura: diritti e doveri che sono perciò universali, inviolabili, inalienabili. Nulla è perduto con la pace. Tutto può essere perduto con la guerra».
Un’iniziativa per la pace che si aggiunge alle numerose che si stanno attuando in tutto il mondo. Solo domenica mattina, in tre parrocchie, hanno firmato oltre mille persone. «I dati delle altre parrocchie del Decanato li conosceremo nei prossimi giorni – spiegano i promotori della singolare iniziativa – Questo dimostra che c’è una forte attenzione alla scena internazionale».

Per quanto riguarda la scelta di utilizzare parte dell’enciclica di Giovanni XXIII, i ragazzi sottolineano che si tratta di un documento «più che mai attuale, scritto 40 anni fa in una situazione non molto diversa da quella attuale. Oggi è necessario tornare a porre al centro delle decisioni la persona e non solo le questioni economiche».
La raccolta firme rientra comunque in un progetto piuttosto ampio in cui i ragazzi del Decanato hanno dedicato un mese intero al tema della pace organizzando, oltre a un cineforum e a una tavola rotonda, anche una grande marcia per la pace. Marcia svoltasi proprio domenica pomeriggio per le vie della città e che ha visto la partecipazione di oltre 1.500 persone.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2003
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