«Nel futuro della città solo colate di cemento, traffico e inquinamento»

Il gruppo politico-culturale di "Una città per tutti" traccia un bilancio della recente attività amministrativa, puntando il dito contro le linee guida per il recupero delle aree dismesse

«Colate di cemento, traffico e inquinamento. È quello che porta la Befana al nostro territorio». Il gruppo politico culturale di “Una città per tutti”, rappresentato in consiglio comunale da Roberto Guaglianone, traccia un bilancio alquanto negativo dell’attività svolta dall’attuale amministrazione di centrodestra nel 2002. Nel mirino del gruppo politico c’è soprattutto l’approvazione delle linee guida del progetto per il recupero delle grandi aree dismesse del centrocittà . «Ancora una volta, nell’era Gilli, dobbiamo iniziare l’anno nuovo con la triste constatazione dei disastri compiuti dall’amministrazione comunale di centrodestra nello scorso anno: la Befana del 2003 non può che portare carbone alla compagine guidata da Gilli. Ma il problema è che porta una nuova colata di cemento, traffico, inquinamento sul nostro territorio. Tutto il contrario di quello che vogliono gli abitanti di questa città e dei suoi dintorni».

A dimostrazione di quanto affermato il gruppo politico culturale porta come esempio l’approvazione delle linee guida del grande progetto per il recupero delle aree dismesse. «Abbiamo già espresso sul mensile “Città di Saronno” che è arrivato alla fine di dicembre nelle case di tutti i saronnesi, la nostre critiche nel metodo e nel merito delle scelte del centrodestra – proseguono i rappresentanti del partito – in sintesi, da una parte si sottrae ai cittadini quella possibilità di intervento nelle scelte vitali per la città, che era stato costruito pazientemente costruita in anni di progettazione partecipata; dall’altra, si sottrae al territorio saronnese l’uso pubblico di un’area grande quanto il centro storico».

Lo stesso parco pubblico di cento mila metri quadri che è previsto nelle linee guida approvate dal consiglio comunale, non piace al gruppo di minoranza. «Lo stesso parco urbano ha le sembianze di un gigantesco giardino condominiale per l’edificazione residenziale. Si dice che sarà collegato alla città, mentre la cesura aumenterà a causa della prevista strada interna alle aree, che sposterà più a sud il traffico oggi pesantemente presente in via Caduti Liberazione. E tutte le ‘migliorie’ che la Lega Nord ritiene di aver apportato sembrano essere più utili alla qualità dell’intervento immobiliare, che non ai cittadini».

“Una città per tutti”, oltre a lamentare che per discutere l’argomento non sia stato indetto «nemmeno un consiglio comunale aperto», sottolinea una «assoluta mancanza di dialogo con la cittadinanza» e «addirittura l’aggressività espressa anche dal primo cittadino, che abbiamo sperimentato in recenti sedute».

«Insomma – conclude il comunicato del gruppo di minoranza – mentre il 2002 sancisce la condanna per la Tangentopoli varesina di soggetti che ancora oggi sono protagonisti della scena imprenditoriale locale (anche nelle aree dismesse), come se nulla fosse il centrodestra saronnese (con una Lega sempre più vicina) prosegue nella sua opera di attacco al territorio, verso una città sempre più invivibile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2003
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