Nuove sedi e più attenzione alle case di riposo per il Tribunale del Malato

Bilancio più che positivo per l'associazione vicina ai malati; inoltre molte novità per il futuro

Più che positivo il bilancio del 2002 per il Tribunale del Malato. Inoltre per il 2003 vi sono in corso numerose novità come nuove sedi e incontri con i nuovi dirigenti di Azienda Ospedaliera e Azienda Sanitaria Locale.
Nel 2002 sono state un centinaio le segnalazioni giunte al Tribunale del Malato di Saronno e Gerenzano. Da questo dato emerge poi un incremento delle domande di risarcimento per infezione da trasfusioni non recenti. «Esiste una procedura specifica presso il ministero, attraverso le ASL, regolata dalla legge 210/92 per inoltrare domanda – spiega la coordinatrice Regionale Giuseppina Moracci – Moduli e informazioni sono reperibili presso i distretti Asl e le sedi del Tribunale del Malato. Molti casi in generale sono stati risolti bonariamente, alcuni in istruttoria alla Procura della Repubblica o al vaglio dei professionisti competenti».

È quindi in crescita l’attività del Tribunale che lo scorso anno ha aperto una sede anche a Gerenzano e che nel 2003 potrebbe aprire altre sedi nel sud della provincia. «I volontari sono in crescita: è possibile che nel 2003 ci amplieremo, anche grazie alla disponibilità di alcune amministrazioni comunali».

Tra gli obiettivi dell’associazione per il prossimo anno vi è principalmente quella di concentrarsi sul monitoraggio delle case di riposo. «È un progetto curato a livello regionale – prosegue la Moracci – per le molte segnalazioni ricevute in merito dai cittadini. Norme igienico sanitarie, retta proporzionata ai servizi, indice di gradimento dell’anziano, rispetto della dignità della persona saranno i fattori da valutare. Spesso il Tribunale partecipa alla stesura della carta dei diritti dell’anziano negli istituti».

Altro obiettivo per il prossimo anno è quello di incontrare a breve i vertici di Azienda Ospedaliera e dell’Asl per chiedere maggior attenzione per i presidi locali «contro il depotenziamento dei servizi e dei reparti – spiega la Moracci – Saronno e Tradate per la comunità sono due ospedali di riferimento per la zona, e restare, per il cittadino in situazione di bisogno e specialmente per gli anziani, il più possibile vicino a casa (se non si tratta di interventi ordinari, programmabili e trasferibili ad altri presidi) contribuisce a favorire il buon esito delle cure e il benessere della persona».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2003
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