Nuovo ospedale del Verbano, si alla realizzazione, ma senza fretta

Luino – Gran pienone di pubblico all’incontro sulla sanità. Il direttore generale Roberto Rotasperti ha garantito il mantenimento dei reparti ospedalieri fino alla realizzazione del nuovo plesso

“Sfido chiunque a sostenere che la realizzazione di questo nuovo ospedale farà fare a questo territorio un passo indietro rispetto alla situazione attuale”. A parlare in questi termini il direttore generale dell’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese, Rroberto Rotasperti, che nella serata di ieri, 20 gennaio, ha incontrato la cittadinanza luinese intervenuta davvero numerosa a palazzo Verbania per l’incontro sulla sanità dell’Alto Varesotto. Dunque il nuovo ospedale del Verbano si farà, anche se, a detta del presidente della commissione sanità della Regione Lombardia Massimo Buscemi, “manca ancora il terreno su cui la struttura sorgerà”. L’annuncio dell’ipotesi di realizzare il nuovo ospedale, a dire il vero, non è cosa nuova per la sanità dell’Alto Varersotto. L’ex direttore dell’ospedale Carlo Lucchina più di una volta sottolineò l’esigenza di dotare il territorio di un nuovo nosocomio, idea accompagnata da un coro di dubbi provenienti dai cittadini, ma anche dagli amministratori stessi. Proprio come è accaduto nel corso dell’incontro di ieri, in molti si sono chiesti che fine faranno i due ospedali di Luino e Cittiglio, a partire dagli stessi infermieri del reparto di pediatria di Cittiglio, che hanno lamentato la carenza di medici, oltre ai diversi cittadini che hanno chiesto lumi sul futuro delle strutture. Persino il sindaco di Cittiglio Giuseppe Galliani si è interrogato circa l’esigenza di creare un nuovo ospedale a Cassano Valcuvia, “che escluderebbe tutti i comuni decentrati rispetto alla nuova struttura, un bacino di utenza di 50.000 persone che si recherà direttamente a Varese per ricevere le cure”.
Alle perplessità hanno risposto i relatori presenti, a partire dello stesso Rotasperti che ha assicurato il mantenimento dei servizi ospedalieri attuali nelle due strutture del nord della provincia. A garanzia di questo, l’investimento rispettivamente di 5,2 e 6 milioni di euro per la ristrutturazione degli ospedali di Luino e Cittiglio, ristrutturazioni in dirittura di arrivo. Non c’è fretta, quindi, per il nuovo ospedale che, se tutto va bene, verrà realizzato tra 10 anni. Nel frattempo è stata confermata la grandezza del nosocomio: un ospedale di media grandezza, con 220 posti letto che spazieranno dai reparti di medicina generale, chirurgia generale, anestesia, ostetricia e ginecologia, ortopedia e medicina riabilitativa, per un costo complessivo che ai aggirerà attorno ai 50 milioni di euro. Una volta realizzato il nuovo ospedale si profila un utilizzo delle strutture di Luino e Cittiglio come poliambulatori, mantenendo però un punto di primo soccorso, come confermato dal consigliere regionale Buscemi. All’incontro era presenta anche il senatore Antonio Tommasini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2003
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