Saronno-Seregno: «vogliamo essere coinvolti nel nuovo progetto»

«Ufficialmente non sappiamo niente, nessuno ci ha contattato». Il progetto per il ripristino della tratta ferroviaria aveva provocato il ricorso al Tar di 200 famiglie

«Vorremmo essere coinvolti nello studio per la realizzazione di un nuovo tracciato». È la richiesta del comitato cittadino formatosi spontaneamente per dire "no" alla riqualificazione dell’attuale linea ferroviaria della Saronno Seregno. Oltre 200 famiglie si sono infatti rivolte al Tar circa un mese fa chiedendo al Tribunale Amministrativo di sospendere il progetto delle Ferrovie Nord Milano (approvato dall’amministrazione comunale e dalla Regione) che prevede il passaggio, nel giro qualche anno, di oltre 300 treni giornalieri. Attualmente sulla tratta passano circa 2 treni merci al giorno e la linea lunga circa 12 chilometri si trova in queste condizioni da diversi decenni, tanto che lo sviluppo urbanistico del territorio non ha tenuto conto di un eventuale recupero della linea, soprattutto nel tratto saronnese lungo circa 2 chilometri. Sviluppo che ha portato all’insediamento nella zona di circa un migliaio di cittadini.
Recentemente sono state oltre 200 le famiglie che si sono costituite in un comitato e che hanno presentato ricorso al Tar. Ricorso avanzato non per impedire che il progetto venga realizzato, ma per chiedere che il tracciato venga spostato nei campi vicini e che venga sfruttata la stazione ferroviaria di Saronno Sud. 
Il sindaco Pierluigi Gilli aveva inoltre ribadito che
si sta lavorando per la realizzazione
di un altro progetto.
«Abbiamo preso visione dei documenti depositati in Regione – spiega Valeria Lovati
contattati. Come parte interessata abbiamo presentato richiesta di partecipazione agli atti e avremmo diritto solo a vedere il progetto che sarà presentato. Ma quello che chiediamo adesso è di essere coinvolti anche in questa fase intermedia: se, come detto dal sindaco, stanno redigendo un nuovo progetto vorremmo poter dare la nostra opinione senza troppo entrare nel merito della progettazione. Ci basta vedere sulla carta che si sta studiando un percorso alternativo».
, rappresentante del comitato – E abbiamo verificato le nostre paure: il progetto finore presentato è piuttosto dettagliato e danneggia particolarmente i cittadini; non è stata fatta alcuna valutazione di impatto ambientale e non è stato preso in considerazione il forte rumore che seguirà il passaggio di numerosi treni. Abbiamo trovato conferma di tutte le nostre paure».
«Ufficialmente non sappiamo niente di un nuovo progetto – prosegue la Lovati – nessuno ci ha mai

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2003
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