«Saronno sta diventando una città-discarica»

Secondo il segretario della Lega Nord Raffaele Fagioli il nuovo sistema di raccolta differenziata a domicilio ha bisogno di parecchi aggiustamenti

Il nuovo sistema di raccolta differenziata sembrerebbe che non funzioni: «L’impressione è quella di vivere in una Saronno-discarica». È la forte affermazione del gruppo di minoranza della Lega Nord che, tramite il segretario Raffaele Fagioli, sottolinea come «i primi tre mesi, che speriamo siano da considerare come rodaggio (date le novità introdotte dalla raccolta differenziata), hanno restituito ai cittadini una città sporca, molto sporca».
Il nuovo sistema di raccolta porta a porta è stato introdotto dall’amministrazione comunale lo scorso 14 ottobre 2002 quando la città aveva un percentuale di raccolta differenziata di poco superiore al 30 per cento. Nell’ultimo consiglio comunale il sindaco Pierluigi Gilli aveva reso noto che in due mesi era stato raggiunto il 50 per cento di differenziata: «un ottimo risultato considerando anche i disagi ai cittadini dovuti da un così drastico cambio di abitudini».
Non è della stessa opinione il segretario cittadino della Lega, il quale elenca una serie di punti per cui questo sistema non funziona come i cestini forniti ai cittadini che sono troppo piccoli. «Questi cestini vengono utilizzati anche come “sacchetti neri” da parte di abitanti maleducati; abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che hanno notato extracomunitari (probabilmente clandestini), ma anche cittadini saronnesi, depositare i loro sacchetti di rifiuti all’interno dei cestini».
Fagioli se la prende anche con il fatto che in alcune circostanze «il ritiro non è avvenuto e spesso è stato completato a pomeriggio inoltrato senza una regola fissa ed un po’ ovunque su tutto il territorio cittadino». Il segretario punta il dito anche contro i due nuovi ispettori ambientali: «Ci chiediamo quanto costeranno ai saronnesi due laureati in materie ambientali in giro per la città a rovistare tra i sacchi ed i bidoni di spazzatura alla ricerca di errori nella suddivisione dei rifiuti! Per quanto tempo saremo onorati della loro consulenza? Ribadiamo il concetto espresso qualche mese fa: è necessario istruire ed informare la gente delle novità!».
Nel lungo elenco delle cose che non vanno vi è anche l’informazione ai cittadini: «è stato fornito un opuscolo poco comprensibile: perché i cittadini mettono nei contenitori verdi le bottiglie di vetro racchiuse in un sacchetto e la frazione umida in un sacchetto di plastica anziché in quello biodegradabile? Secondo noi perché non conoscono la destinazione dei rifiuti ed il modo in cui verranno trattati immediatamente dopo la raccolta». Secondo Fagioli inoltre non sono state considerate le aziende: «un grosso errore organizzativo dell’Amministrazione che ha discriminato le centinaia di uffici presenti in città. Ricordiamo che l’imposta sui rifiuti è decisamente più costosa per le aziende e gli uffici rispetto ai cittadini privati; nonostante ciò questi importanti contribuenti non hanno ricevuto i bidoni ed i sacchetti gratuiti come è accaduto per i nuclei familiari».
«Le critiche ed i suggerimenti proposti – conclude il rappresentante della Lega Nord – sono la dimostrazione che la Lega Nord è favorevole ad una seria e capillare differenziazione dei rifiuti, volta a migliorare il riciclaggio delle materie prime e salvaguardare il nostro territorio già pesantemente rovinato da decenni di interramento nelle discariche».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2003
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