«Siamo cristiani e rivogliamo le croci nelle scuole»

Mesenzana - L'unanimità del consiglio comunale vota la mozione proposta dalla minoranza

In linea con quanto già inserito negli ordini del giorno di comuni più gradi, come Busto Arsizio, Cassano Magnago o Gallarate, anche a Mesenzana, nel Luinese, giunge in consiglio comunale una mozione che reintroduce i crocifissi nelle scuole e negli uffici pubblici. Presa di posizione politica o semplice difesa della cultura Cattolica? «Certamente si tratta di una difesa della nostra tradizione cattolica – spiega Massimo Motti, il consigliere d’opposizione estensore della mozione che è piaciuta anche alla maggioranza. Non c’è politica dietro alla nostra mozione ma solo la presa d’atto che viviamo in un contesto cattolico, che è anche parte inscindibile della nostra cultura: la dimostrazione di questa sta nel fatto che proprio tutti i rappresentanti dei cittadini eletti in elezioni democratiche hanno votato a favore della nostra proposta».

Forse l’ipotesi di introdurre il crocificsso negli uffici comunali e nelle scuole elementari e medie di Mesenzana – 1.250 abitanti – è dettata dalla possibile espansione demografica prevista per il paese nei prossimi anni. Quindi mettere i piedi avanti sulla questione religiosa non guasta secondo la comunità di Mesenzana. «Alla fine di quest’anno – fa infatti sapere Motti -, saranno pronte 90 nuove unità abitative e si presume che nei prossimi anni la popolazione arriverà a 1.600 abitanti. A fronte di questo cambiamento per il nostro paese, eliminare il Crocifisso vuol dire rinnegare le nostre tradizioni, la nostra storia. Cancella l’appartenenza al nostro territorio e indirizza la nostra civiltà verso l’oblio. Chiarificatorio, a tal proposito, il parere del Consiglio di Stato che nelle Sue motivazioni recita ” … la Croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendente da specifica confessione religiosa” . Nel pieno rispetto delle altre confessioni religiose, reputiamo essenziale la tutela della tradizione Cristiana rappresentata dal crocifisso indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2003
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