Solo gli enti locali possono decidere

Antenne per telefonia piazzate ovunque? L'Amministrazione leghista di Buguggiate protesta contro il Ministro Gasparri

Riceviamo e pubblichiamo

Il Consiglio Comunale di Buguggiate, svoltosi lo scorso 27dicembre, ha approvato all’unanimità una mozione d’indirizzo presentata dal gruppo consiliare di maggioranza, contro il decreto del Ministro delle comunicazioni Gasparri. All’unanimità ci si è scagliati contro le disposizioni contenute nel decreto sulle telecomunicazioni (c.d. Decreto Gasparri)  del 4 settembre 2002, n. 198, intitolato "Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese".
decisamente contrario lo stesso sindaco Vedani «Nel momento storico in cui la Devolution cerca faticosamente di farsi spazio, si assiste ad un colpo di coda di un nostalgico del Regime che si permette di comandare a casa altrui. Il Decreto priva gli enti locali del potere di regolare il proprio territorio e permette ai gestori telefonici di piazzare, dove essi vogliono, le loro antenne da trenta metri; per assurdo anche nella piazza del Comune. Questo Decreto la dice lunga sulle difficoltà d’emancipazione dallo Stato centralista. Gli ostacoli al cambiamento sono continuamente eretti da spiriti conservatori che trovano ampia rappresentanza sia nell’opposizione in Parlamento, sia all’interno della Casa delle Libertà». I consiglieri hanno fatto presente che la delega della potestà legislativa data dal Parlamento al Ministero delle telecomunicazioni (c.d. legge delega), non prevede lo sbilanciamento d’interessi a favore dei gestori di telefonia che invece caratterizza il Decreto Legislativo.

Le disposizioni specifiche del Decreto Gasparri contestate  sono state : l’Art. 3, comma 2, secondo cui le infrastrutture di telecomunicazioni per impianti radioelettrici "sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e sono realizzabili in ogni parte del territorio comunale, anche in deroga agli strumenti urbanistici e ad ogni altra disposizione di legge o di regolamento"; l’art. 5, comma 2, che stabilisce che per le antenne UMTS o altre, con potenza in singola antenna uguale o inferiore ai 20 Watt, è sufficiente la Denuncia d’ Inizio Attività; l’Art. 6, che riduce i tempi delle procedure, introducendo il silenzio assenso per l’accettazione delle istanze d’autorizzazione e le denunce d’attività – l’istanza d’autorizzazione e le denunce d’attività s’intendono accolte qualora entro 90 giorni dalla presentazione del progetto non sia stato comunicato un provvedimento di diniego – e stabilendo un termine perentorio di dodici mesi entro il quale realizzare le opere; l’Art. 11che permette all’operatore delle telecomunicazioni incaricato del servizio di poter agire direttamente in giudizio per far cessare eventuali impedimenti al passaggio ed all’installazione delle infrastrutture, con gravissime limitazioni alla proprietà privata.

In occasione del Consiglio Comunale del 27.12.2002 si è altresì osservato che le disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 4/9/02, n. 198, di fatto, sottraggono ogni potere regolamentare agli Enti Locali; ciò in palese contrasto con l’art.117 della Costituzione, secondo la quale le Regioni detengono la potestà legislativa per il governo del proprio territorio, l’ordinamento delle comunicazioni e la tutela della salute degli abitanti; in contrasto altresì con l’art.118 della Costituzione che attribuisce ai Comuni tutte le funzioni amministrative.

L’applicazione di questo Decreto Legislativo 4/9/02, n. 198 contrasta altresì con le disposizioni legislative già definite dalla Legge Regionale 11 maggio 2001, n. 11, e con la Legge quadro sulla protezione delle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici del 22 febbraio 2001, n. 36.

La mozione approvata dal Comune di Buguggiate impegna il Sindaco a farsi promotore presso le sedi opportune, dell’istanza di sospensione e la non reiterazione del Decreto Legislativo 4 settembre 2002, n. 198.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2003
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