Speroni fa arrabbiare le minoranze

La vibrante protesta della Margherita

Riceviamo e pubblichiamo In relazione al Consiglio Comunale del 17 gennaio, il Gruppo Consiliare della Margherita di Busto Arsizio denuncia il gravissimo comportamento tenuto dal Presidente Speroni nei confronti di tutto il Centrosinistra, apertamente ostile ed intollerante verso qualsiasi forma di dialogo ed in dispregio delle più elementari nozioni della democrazia. Durante i momenti cruciali dell’apertura del dibattito, non ha aderito alla proposta di sospensione avanzata dal Consigliere della Lega Nord Reguzzoni, facendo ostinatamente proseguire il dibattito anche dopo l’uscita dei referenti di partito del Centrodestra (Porfidio, Fazio, Reguzzoni, Anzini, Farioli e Crespi) in un clima surreale, volendo a tutti i costi far apparire normale ciò che normale non era. Alla nostra protesta, culminata nel temporaneo abbandono dell’aula, ha fatto immediatamente scattare il provvedimento di cancellazione di tutti i punti all’ordine del giorno proposti dal Centrosinistra, ed a nulla sono valse le successive richieste di ripensamento formulate anche dal Centrodestra, poiché in questo modo veniva falsato l’intero ambito della discussione consiliare. Più tardi, però, con affermazione a dir poco clamorosa, mentre già la discussione verteva sui punti deliberativi, affermava che potevano essere considerati riammessi i sei punti riferiti ai problemi ferroviari della zona già letti nel precedente consiglio e quindi non cancellabili, dimostrando così di aver inopinatamente deciso un’azione contro lo stesso regolamento consiliare. Poco dopo, Speroni dava un’altra interpretazione del tutto personale del come avrebbe dovuto svolgersi il dibattimento circa la parte politica dello Statuto, in chiara difformità dai principi dichiarati da Farioli in precedenti Uffici di Presidenza e condivisi da tutti i capigruppo. In tutto questo, il Presidente non si è nemmeno degnato di informarsi e dare comunicazione all’assemblea sulle condizioni di salute del collega Porfidio, colpito da malore durante lo svolgimento del Consiglio: ad Audio vanno i nostri auguri per un pronto ristabilimento e la solidarietà per quanto affermato in apertura di seduta, che d’altra parte il Centrosinistra ha sempre sostenuto, circa la destinazione di poltrone all’interno del Consiglio fatta a tavolino ed, ancora peggio, al di là ed al di fuori del contesto politico della città. Basti pensare alle elezioni politiche che hanno proposto candidature di persone che risultano ora totalmente assenti dalla scena politica locale e che non stanno facendo assolutamente nulla per tutelare gli interessi di Busto Arsizio e di tutta la sua comunità; ed ancora, fatto di ieri, che si decidano in chiave puramente politica le direzioni sanitarie, che con la politica non dovrebbero avere proprio nulla a che spartire, ed invece dimostrano con sempre maggiore spegiudicatezza la presenza della più becera partitocrazia in questa Regione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2003
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