Taxisti scontenti: la Provincia cerca soluzioni alternative

Il compito di Villa Recalcati sarà di porsi da trait d'union tra il numero di contingenti stabilito dalla Regione e le eventuali richieste dei Comuni

Dopo aver ricevuto le prime lamentele dei taxisti che lavorano nel bacino di traffico del sistema aeroportuale Lombardo, il 20 gennaio la Provincia si era interessata presso la Regione perché si attivasse per sospendere il provvedimento sulla nuova disciplina del Servizio Taxi.

Esclusa però da ogni coinvolgimento preventivo sul tema, il 24 gennaio la Provincia ha subìto, come la categoria taxisti, la notizia dell’approvazione del Decreto Regionale: il rilascio di nuove licenze al comune di Milano, approvato nel recente decreto, dovrà attribuire in automatico licenze anche nel bacino di traffico del sistema aeroportuale Lombardo (provincia di Bergamo, provincia di Varese, provincia di Milano).

Se il rilascio licenze taxi servirà dunque per supplire alle carenze del servizio nella città di Milano, poiché i taxi attualmente stazionano a Malpensa, di contro andrà a peggiorare la condizione dei taxisti della provincia di Varese che lavorano perlopiù con l’hub e risultano dunque svantaggiati dal provvedimento.

Senza contare che appena tre anni fa, con l’apertura di Malpensa 2000, gli operatori taxisti della provincia avevano avuto un incremento di licenze pari al 40% circa dell’organico precedente.

In questo scenario compito della Provincia sarà fare da trait d’union tra il numero di contingenti stabilito dalla Regione e le eventuali richieste dei Comuni della zona interessata ma, assicura l’assessore provinciale alla sicurezza Giuseppe Martignoni "ci interesseremo nelle opportune sedi perché si trovino delle soluzioni meno traumatiche sia per gli operatori che per il territorio".

"La Provincia cercherà nuovi strumenti e strategie per rendere meno insostenibile la situazione, anche alla luce delle esigenze del territorio" sottolinea il Presidente della Provincia Marco Reguzzoni. In particolare: ritorno ai servizi da dodici ore nel sistema aeroportuale di Malpensa, turni e orario da definire con un proprio regolamento all’interno del comune di appartenenza sono alcune delle proposte di cui la provincia si farà portavoce ai tavoli tecnici sui quali, solo in un secondo momento, verrà coinvolta dalla Regione insieme ai Comuni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2003
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