«Telecamere in città per migliorare la sicurezza»

Secondo il sindaco Pierluigi Gilli alcuni episodi criminosi di questi giorni hanno dimostrato che non si tratta solo di “extracomunitari”

L’installazione delle telecamere in città diventa sempre più una realtà. In questi giorni infatti l’Amministrazione sta completando la stesura del bando per la scelta della ditta che si occuperà dell’installazione. A coordinare tutto è il nuovo assessore alla sicurezza Agostino Scuncia che ha anche recentemente presentato una richiesta per una stazione mobile ai vigili urbani, una sorta di ufficio in grado di spostarsi liberamente per la città.
Il sindaco Pierluigi Gilli aveva già sottolineato in un recente consiglio comunale che le telecamere serviranno soprattutto a migliorare la «sensazione di sicurezza» necessaria ai cittadini. «Se stiamo
al sondaggio condotto trai i cittadini, la percezione della sicurezza è notevolmente migliorata – spiega oggi il primo cittadino – Taluni episodi criminosi di questi giorni hanno avuto un effetto allarmante: si tratta però di criminalità "nostrana", a quanto pare. Una tantum, gli extracomunitari non c’entrano».
E così nei prossimi giorni si potrebbe assistere alla pubblicazione del bando per l’installazione di 8 telecamere che saranno collegate direttamente sia con i vigili urbani che con i carabinieri della locale Stazione. Non è dato sapere dove saranno ubicate.
Si tratta di un investimento di circa 154 mila euro, di cui quasi 35 mila facenti parte di un finanziamento regionale. Dopo diversi problemi logistici, tra cui anche la comunicazione tra le telecamere e le centraline di monitoraggio, sembra così essere pronto a partire il progetto di telesorveglianza che sarà realizzato proprio entro la fine del 2003. Le aree interessate al progetto riguardano non solo la sicurezza, ma, secondo la delibera recentemente approvata dalla Giunta, anche la viabilità («luoghi ove statisticamente si sono verificati il maggior numero di incidenti»), igiene urbana («prevenire fenomeni di abbandono dei rifiuti»), patrimonio pubblico («tutelare le aree più spesso colpite da atti vandalici»).


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2003
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