«Terza pista? Resistere, resistere, resistere»

L'assessore ai lavori pubblici Walter Girardi rilancia le preoccupazioni per il futuro di Tornavento

«Non posso che condividere i timori espressi dai miei concittadini su una problematica come la terza pista». Walter Girardi, assessore ai lavori pubblici, ritorno sulla grande paura che sta facendo dormire sonni agitati agli abitanti di Tornavento. Il problema è serio: con la terza pista, la storica frazione verrà cancellata. «Mi sembra ridicolo ipotizzare una terza pista a favore dell¹ambiente – dice – e mi sembra assurdo presentare la terza pista come la panacea di tutti i mali di Malpensa. Dal mio punto di vista possiamo vedere la terza pista come l¹ennesima occasione per uno sviluppo illegale, inaccettabile e incontrollato dello scalo di Malpensa, sviluppo che ancora una volta non tiene in considerazione i cittadini e le popolazioni che vivono nei dintorni dell¹aeroporto».
«Una terza pista, se realizzata verso sud ovest, come nei progetti, comporterebbe innanzitutto la cancellazione fisica dalle carte topografiche di Tornavento, la fine del Parco del Ticino, un aumento non calcolabile dell¹inquinamento atmosferico in una zona densamente popolata e più vasta di quella attuale. Come amministratore e come cittadino di Tornavento non posso che scontrarmi con queste ipotesi. Se venisse realizzata la terza pista assisteremmo ad un trasloco di massa ancora peggiore di quello che sta avvenendo ora per la delocalizzazione».

« L¹invito che rivolgo in primis ai miei cittadini e quello di non rassegnarsi perché la battaglia non è ancora persa. Amministrazioni Comunali, Comitati e i cittadini dei dintorni dello scalo non si devono arrendere. E¹ in gioco lo sviluppo e la vita non solo di un paese come Tornavento ma c¹è in gioco la sopravvivenza del Parco del Ticino, poiché se venisse realizzata la terza pista il parco verrà irrimediabilmente tagliato in due dall¹aeroporto di Malpensa».

L’assessore rivolge infine una promessa alla popolazione: «Non posso nascondere che già sto pensando a qualche forma di protesta un po’ particolare che attiri ancora di più l’attenzione». Un invito che riprende l’urlo di battaglia di Fracencos Saverio Borrelli: «Da domani mattina, anzi da questo momento, da qui da Tornavento si deve alzare libero e forte l¹urlo: resistere, resistere, resistere! Questo lo dobbiamo per noi, per i nostri figli per il nostro futuro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2003
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