«Troppi furti, occorre un coordinamento tra le forze sul campo»

Orino – La nuova ondata di furti nelle abitazioni ha messo in allarme la popolazione. Il sindaco promette più sicurezza

Tre abitazioni in una sola notte, alcune migliaia di euro sparite nel nulla e molta paura. Addirittura i ladri hanno rovistato nelle camere da letto mentre gli occupanti delle villette dormivano.
I commenti fra i cittadini di Orino, 800 anime nel mezzo della Valcuvia, si sprecano per descrivere la nuova ondata di furti che ha colpito la piccola comunità e che, periodicamente, interessa i paesi del circondario. E forse non è bastata la comunicazione che lo stesso sindaco Dario Clivio ha firmato e distribuito tra i pochi negozi e bar del paese con l’intento di tranquillizzare e allo stesso tempo esortare i cittadini ad una più attenta collaborazione con le forze dell’ordine per segnalare i movimenti strani e le facce nuove in paese. Occorre altro.
«Il servizio di vigilanza è stato attivato anche nelle ore notturne – afferma il primo cittadino – e i carabinieri della stazione di Cuvio sono sul chi va là. Tuttavia occorre un coordinamento tra le forze che operano la prevenzione e il controllo del territorio». Attualmente in Valcuvia è infatti attivo l’ufficio comune di vigilanza del Verbano, che serve i 9 comuni consorziati, e quello della Valcuvia, dove sono sette i paesi ad aver messo in campo forze comuni. Poi vengono i carabinieri, presenti con una stazione, quella di Cuvio, che ha il compito di monitorare un ampio territorio.
«Per questi motivi, per queste forze in campo – conclude Clivio – all’indomani di quest’ultima tornata di furti ho in mente di proporre un tavolo comune tra gli operatori della sicurezza in modo da poter armonizzare le notizie e le strategie di azione e prevenzione dei reati. Una sorta di briefing mensile per scambiare informazioni tra le forze dell’ordine. Questo in concerto con gli altri sindaci della Valcuvia chiamati anch’essi a rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza dei loro cittadini».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2003
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