Troppi studenti alle superiori? Precedenza ai varesotti sui comaschi

Una circolare dell'assessore provinciale Giacon indica agli istituti superiori le modalità di accettazione delle iscrizioni in caso di esubero

«Mi dispiace, ma non c’è posto». È quello che, dal prossimo di settembre, potrebbe sentirsi rispondere un ragazzo di Locate, di Mozzate, di Carbonate o di altri paesi in provincia di Como, se scegliesse di andare in una scuola superiore di Tradate. 
Nel mese di dicembre, infatti, è giunta alle scuole superiori del varesotto una circolare, firmata dall’assessore alle strutture scolastiche Graziella Giacon, che indica ai dirigenti scolastici di dare precedenza nelle iscrizioni ai ragazzi residenti in provincia di Varese. 
La città di Tradate si trova al confine con la provincia di Como e sono in molti ragazzi del comasco che, grazie anche a comodi collegamenti viari, scelgono le scuole tradatesi. I maggiori istituti ad aver avuto un grosso aumento di iscrizioni negli ultimi anni sono stati il Liceo Scientifico Marie Curie (classi prime passate da 6 a 11)  e l’Istituto tecnico Don Milani (passato da 2 classi prime a 9).
«Si tratta di una soluzione che sarebbe anche illegale – spiega Adriana Pradi Battaglia, preside del Don Milani – I ragazzi sono ancora nella fascia dell’obbligo e hanno il diritto di scegliere la scuola che vogliono». L’istituto ha già avuto problemi di aule all’inizio di quest’anno; problema risolto grazie al comune che ha messo a disposizione 5 aule in Municipio. «Il sindaco ci ha già detto che l’anno prossimo non potremo più usufruire di questi spazi – prosegue la Battaglia – e la Provincia non ci ha ancora detto dove potremo andare. Se, come molto probabilmente accadrà, si verificherà ancora il problema delle aule, sarò costretta ad applicare quanto scritto nella circolare».

In questa maniera i ragazzi di Locate Varesino, Mozzate e Carbonate che si trovano a una manciata di chilometri da Tradate, raggiungibile con treni e pullman in pochi minuti, sarebbero costretti ad andare a Como impiegando più di un’ora e mezza.
«Adattandoci a questa circolare, dovremo dare la precedenza a qualcuno che, invece, arriva da Castellanza, a oltre 15 chilometri di distanza dove non vi sono collegamenti di sorta – spiega il dirigente scolastico dello Scientifico Leonardo Tomassoni – Oggi ci troviamo già nella situazione che ci mancano 4 aule, ma finora abbiamo sopperito utilizzando un sistema già utilizzato nelle università, ovvero
facendo girare i ragazzi a turno nelle aule momentaneamente libere e nei laboratori». Allo scientifico il consiglio d’istituto ha già deciso che l’anno prossimo non vi saranno più di 9 classi prime: «altrimenti non potremo garantire l’istruzione, quindi saremo costretti, a malincuore, ad applicare l’indicazione della Provincia»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2003
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