Un tavolo italo-elvetico per una soluzione alla questione del valico

Lavena Ponte Tresa - Sei mesi di tempo per lavorare ad una soluzione per il mantenimento del ponte-confine. «Una grande battaglia vinta» secondo il primo cittadino Donata Stocchi

Lo spostamento del valico di Lavena Ponte Tresa e la relativa realizzazione di una nuova struttura al Madonnone non rappresentano una priorità per la Regione Lombardia. In più, sarà un’apposita commissione italo svizzera – una sorta di tavolo di lavoro tra i due paesi – ad occuparsi della questione relativa al valico cittadino, con l’obiettivo di elaborare soluzioni tese al suo mantenimento.
Questo è emerso nell’incontro avvenuto nel pomeriggio di oggi, 14 gennaio, a Bellinzona, dove si sono incontrati i rappresentanti del Dipartimento del Territorio del Ticino, gli onorevoli Borradori e Righinetti, da parte svizzera, e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di confine dei paesi oltre ad una delegazione della provincia e della Regione Lombardia, proprio per fare il punto sulla questione del valico.
Buone notizie, quindi, per chi vuol far restare in piedi il valico-viadotto sul fiume Tresa.
«Meglio di così proprio non poteva proprio andare – ha commentato il sindaco di Lavena Ponte Tresa Donata Mina Strocchi – e rappresenta per noi di Lavena Ponte Tresa una vera e propria vittoria per una battaglia che combattiamo da anni. Il ponte resterà in piedi. Ma non solo, si farà di tutto, assieme agli svizzeri, per non abbatterlo».
I rappresentanti della Regione Lombardia hanno difatti sottolineato come la duplicazione del valico al Madonnone non rappresenti un’opera prioritaria e che comunque verrà utilizzata la politica della concertazione con le amministrazioni locali per prendere decisioni sul territorio.
Venendo alla commissione, il tavolo di lavoro sarà costituito da otto componenti: un rappresentante del Dipartimento del Territorio e uno della Commissione Regionale Trasporti costituiranno la delegazione elvetica, sommati al rappresentante della regione Malcantone. Da parte italiana due componenti saranno i sindaci di Lavena Ponte Tresa e Cadegliano Viconago (paese sul cui territorio potrà sorgere il valico del Madonnone), uno della Provincia di Varese e uno della Regione Lombardia.
«Il tavolo di lavoro – fa sapere il responsabile dell’ufficio tecnico di Lavena Ponte Tresa Mauro Bignami – seguirà un calendario preciso per lavorare in un periodo di sei mesi di tempo. Questo per elaborare una relazione da presentare al prossimo appuntamento che le parti hanno oggi fissato: il prossimo 24 settembre a Lavena Ponte Tresa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2003
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