Una scuola che misura l’economia del territorio

Moda e comunicazione, gli indirizzi dell’istituto Olga Fiorini attivo nel territorio da quasi cinquanta anni

Si avvia al cinquantennio della sua vita e l’Istituto professionale industria e artigianato “Olga Fiorini” di Busto Arsizio, ha misurato negli anni l’economia del territorio. Se negli anni Cinquanta era una scuola di taglio e cucito, orientata alla produzione, oggi, che la realtà economica del bustese non è più legata agli opifici si guarda ad altro. Sempre operatori o tecnici nella moda e nell’abbigliamento, ma orientati allo sviluppo tecnico che precede la produzione in senso stretto.
Creatività e comunicazione, su questo ha deciso di puntare l’Istituto paritario aggiungendo negli anni l’indirizzo di grafica pubblicitaria. Sabato 11 si è svolto l’open day, il giorno dedicato all’orientamento dei nuovo studenti, ai quali sono stati illustrati gli indirizzi, i corsi e le opportunità future.
«In Italia per quanto riguarda la moda e l’abbigliamento è rimasta la creatività – spiega il direttore Mauro Ghisellini – per questo i nostri ragazzi lavorano molto sullo sviluppo tecnico, utilizzando l’informatica e costruendo modelli virtuali». Il binomio è semplice: più c’è crisi nel mercato e più aumenta la domanda di figure pronte a lavorare per l’innovazione.
E secondo i dati offerti da Ghisellini lo sbocco professionale dall’istituto è quasi assicurato. «Il 95% dei nostri allievi trova un impiego – dice il direttore – Dolce e Gabbana o Missoni, hanno molto attinto dalla nostra scuola». «La nostra forza consiste nell’opportunità che offriamo agli studenti di lavorare prima del termine del corso degli studi, i nostri stage si svolgono infatti a partire dalla classi terze all’inizio e alla fine dell’anno e il libretto dello stage, fa parte integrante del curriculum scolastico di ogni allievo».
Anche se il rapporto con il territorio è meno naturale, l’indirizzo di grafica offre i suoi sbocchi. Nata come grafica pubblicitaria per la carta, il corso ha cominciato negli ultimi anni ad esplorare i vari ambiti della comunicazione utilizzando i mezzi oggi offerti dalla tecnologie.
Duecentotrenta studenti, ventidue insegnanti e dieci classi, questi alcuni numeri. Il corso di studi è articolato in biennio, monoennio e trienno. I primi due anni hanno una funzione orientativa per il giovane. Durante questo ciclo l’alunno è aiutato a comprendere le sue reali aspirazioni e capacità. Alla fine o durante i due anni è possibile passare anche ad un’altra scuola. Il terzo anno consente di raggiungere la qualifica di operatore, mentre gli ultimi due permettono di arrivare al diploma di perito, valido all’estero (come la qualifica di operatore) e per l’iscrizione ad ogni facoltà universitaria. Stilismo, cad modellistica, merceologia tessile per la moda oppure tecnica fotografica, pubblicità, informatica, tipologie di comunicazione per i grafici, sono alcune delle materie che si studiano. Il piano dell’offerta formativa si arricchisce con i progetti legati all’autonomia scolastica, come spiega la dirigente scolastica Rosangela Olgiati. Educazione alla salute, al comportamento, alla cultura della legalità fanno parte di questo programma che punta ancora molto sull’orientamento per i più giovani e sull’informazione per coloro che si apprestano a terminare. “Verso l’Europa” è per esempio il progetto che consente agli studenti di approfondire lo studio di una lingua comunitaria nel suo uso tecnico. Mentre all’allargamento ad est, l’istituto guarda già con uno speciale progetto. «Si tratta di un progetto che ha messo in rete alcune scuole dei Balcani, con la Lombardia e il Triveneto e ha l’obiettivo di studiare il curriculum per la formazione di un esperto in relazioni europee – spiega la dirigente – in questo lavoro è stata coinvolta una classe terza alla quale è stata associata una scuola partner austriaca, la seconda parte del progetto consentirà ai ragazzi di scambiare esperienze di moda e di attuare una sorta di commercio virtuale di una collezione».
E accanto alle molte iniziative ci sono quelle extracurricolari, come la festa dell’istituto, una sorta di evento dell’anno all’Istituto Fiorini che vede coinvolte quasi tutta la scuola nella preparazione di una festa prima di Natale, dove spettacoli, coreografie, musiche e ovviamente costumi, sono opera degli studenti di via Varzi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2003
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