Varese in prima linea nelle scelte sanitarie nazionali

Varese - Si è insediato nei giorni scorsi il Consiglio Superiore di Sanità. Tra i cinquanta membri due varesini: i professori Dionigi e Carletti. Un riconoscimento delle professionalità del nostro territorio e una garanzia

La notizia era uscita pubblicamente il 30 dicembre scorso. Il Ministro della Sanità Girolamo Sirchia ha nominato i 50 professionisti e tecnici del Consiglio Superiore di Sanità, a cui affidarsi per determinare le scelte socio sanitarie del paese. Una decisione premiante per il nostro territorio che si vede rappresentato da due personalità di rilievo: il professor Renzo Dionigi, Rettore dell’Università dell’Insubria, direttore della Clinica chirurgica dell’ospedale di Circolo e membro della Commissione Nazionale di Bioetica, e il professor Mario Carletti – tre specialità in ortopedia, medicina sportiva e medicina spaziale – professore all’Università dell’Insubria e direttore medico del Campus.
Una decisione prestigiosa anche alla luce della “geografia” del Consiglio che è composto da 18 componenti provenienti da Roma, 13 da Milano, 3 da Perugia, 2 da Genova, 2 da Varese, 1 da Pavia, 1 da Bologna, 1 da Parma, 1 da Sanpatrignano, 1 da Napoli, 1 da Este (PD), 1 da Chieti, 1 da Bari e da 4 esperti (avvocati e ingegneri).
Nei giorni scorsi, l’organo consultivo del Ministro, la cui nascita risale al 1850, si è ufficialmente insediato e fino al 2005 fornirà pareri e indicazioni sulle principali questioni legate alla salute pubblica, a standards per l’edificazione di ospedali, a istituti di cura ed altre opere sanitarie da parte di pubbliche amministrazioni.
«Nel discorso d’apertura – spiega il professor Dionigi – il Ministro Sirchia ha ribadito che l’evoluzione della salute pubblica sarà federalista, ma che, a livello centrale, si attuerà il controllo dell’uniformità dell’offerta per assicurare uguali diritti a tutti i cittadini, anche per diminuire la trasmigrazione regionale».
«Il livello tecnico è indubbiamente elevato – afferma il professor Carletti – anche perché il ministro ha chiamato i principali rappresentanti dei diversi campi della salute. La nostra funzione consultiva verterà sui principali temi che oggi si dibattono: dalle infezioni, alla guerra batteriologica, ai trapianti e anche all’eccellenza delle strutture ospedaliere».
Un incarico prestigioso che impegnerà i due professionisti: «Magari le riunioni collegiali saranno rare – commenta Dionigi – ma ritegno che almeno una volta al mese si riunirà la sezione a cui appartengo e che dovrà occuparsi di requisiti di valutazione per il riconoscimento di presidi di alta tecnologia, trapianti d’organo e altre questioni. Tra i documenti da esaminare e le riunioni, effettivamente non sarà una passeggiata. Ma la mia attività di chirurgo non ne risentirà».
«È stata indubbiamente una soddisfazione professionale. Un sogno – dichiara Carletti – Il riconoscimento di un impegno costante su tematiche al confine tra sanità e sociale. La nostra presenza all’interno del Consiglio sarà una garanzia anche per il nostro territorio perchè possa beneficiare direttamente di interessanti iniziative tecnico scientifiche».
Il Consiglio si è insediato, dunque, e Varese è in prima linea.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2003
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