«Che il territorio faccia sentire la sua voce in commissione sanità»

Luino – Le forze del centrosinistra si sono date appuntamento per discutere della situazione sanitaria dell’Alto Varesotto. Decisa un’azione di sensibilizzazione a livello regionale

Chissà quanti dei circa cinquanta presenti all’assemblea di ieri sera al Cfp di Luino, per discutere della situazione sanitaria dell’Alto Varesotto, si recheranno in commissione sanità al Pirellone giovedì prossimo. Perchè è proprio questa la proposta unanimemente espressa dai rappresentanti dei partiti del centrosinistra per sottolineare l’importanza dei due presidi di Luino e Cittiglio (nella foto) sul cui futuro si stanno addensando i nuvoloni dei tagli: recarsi a Milano, in occasione della prossima seduta della commissione regionale sanità (cui parteciperà anche il direttore generale della sanità lombarda Lucchina) per protestare contro le scelte regionali in materia di politica sanitaria. La richiesta di Daniele Marantelli, consigliere regionale Ds e del collega Martina, di Rifondazione è stata infatti avallata anche da Alessandro Alfieri, coordinatore provinciale della Margherita. «La battaglia che combatteremo per il mantenimento degli ospedali si innesta in un contesto in cui la politica sanitaria del Pirellone è risultata essere un fallimento, con l’esplosione dei costi e la necessità di tagliare il più possibile – ha attaccato Marantelli – . In questo discorso si colloca la situazione degli ospedali di Luino e Cittiglio a fronte della proposta di realizzare un nuovo ospedale. La nostra azione sul piano politico sarà quella di proporre la modifica della delibera regionale dello scorso 16 aprile dove è previsto tutto ciò. E’ però necessario che il territorio, a questo punto, si faccia sentire, manifestando il proprio dissenso a questa politica e facendo sentire il peso delle decisioni a chi governa in regione: giovedì prossimo (il 29) si riunirà la commissione sanità alla regione: che non solo i sindaci di questa zona intervengano, ma anche i cittadini, le forze sociali i sindacati, gli esponenti della cultura».
Secondo il consigliere regionale Martina, la politica regionale dei tagli, intesi anche come diminuzione di posti letto, è evidente da come appare dalla situazione attuale degli “ospedalicchi” di Luino e Cittiglio passati, dal 98 ad oggi, rispettivamente da 210 a 85 posti letto e da 252 ai 121 attuali. «Ospedalicchi – ha precisato – che, s’intende, non dipendono dalla professionalità del personale che ci lavora, bensì dalle scelte che sono state prese dalla regione dove, tra l’altro, si prevede per la provincia di Varese una diminuzione di 294 posti letto per il 2003».
Per Alessandro Alfieri, della Margherita, la ricetta per arrivare ad una soluzione sta nel far contare di più gli enti locali nella programmazione sanitaria sul territorio. «E’ assurdo – ha affermato Alfieri che sia solo la figura di una persona, nella fattispecie il direttore generale di un’azienda ospedaliera, a prendere scelte così importanti sul territorio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2003
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