Cinque Ponti, fumata nera

Si è svolto un summit in prefettura. Il Comune ha presentato il piano alternativo della viabilità, ma l'Anas non ha ancora stabilito l'inizio dei lavori

La storia dei Cinque Ponti, il nodo viabilistico più importante di Busto Arsizio è fatta di ritardi e slittamenti e ormai i bustesi ci sono abituati. I lavori dovevano prima ad aprile, poi a maggio. Ad oggi non esiste ancora una data d’inizio. Nella mattina di martedì 27 in Prefettura si è svolto il summit tanto atteso che doveva dare delle risposte sull’avvio dei caniteri. Risposte che non sono ancora arrivate. Sollecitata dall’amministrazione comunale di Busto Arsizio, l’Anas, che deve svolgere i lavori, non ha ancora fornito una tempistica sul completamento del nodo viario, che durerà 540 giorni e procurerà non pochi problemi alla viabilità di ingresso della città. 
Questi problemi non riguarderanno solo Busto Arsizio e proprio per questo in Prefettura a Varese sono stati convocati tutti i comuni che confinano, dalla parte dei Cinque Ponti con Busto. È stata l’occasione per l’amministrazione bustese di esporre il suo piano alternativo fatto di percorsi alternativi alla chiusura delle vie di accesso alla città. L’incubo del caos viabilistico non è assente, ma le proposte studiate dal settore viabilistico e affidate ad un professionista in materia del Politecnico di Milano dovrebbero ridurre al minimo i disagi. È stata posta l’attenzione soprattutto sui percorsi alternativi per il traffico pesante.
«Le proposte dell’amministrazione comunale sono state accolte positivamente – recita una nota di Palazzo Gilardoni –  il Prefetto ha inoltre invitato i soggetti presenti a proseguire questo lavoro con l’istituzione di tavoli tecnici». 
Al tavolo si sono presentati Cassano Magnago, Gallarate, Olgiate Olona,  la provincia di Varese, oltre ai rappresentanti di Anas, della Telecom, Snam e Enel per le problematiche relative alle eventuali interferenze fra i propri impianti e i lavori stradali che si effettueranno. 
Mancavano all’appello Castellanza, Fagnano e Solbiate Olona e la Società autostrade.  Palazzo Gilardoni ha per questo voluto sottolineare che «è certamente indispensabile la piena collaborazione di tutte le Amministrazioni coinvolte perché l’intervento sui Cinque Ponti migliorerà in modo significativo la viabilità infracomunale e solo parzialmente ha una funzione dedicata a Busto Arsizio». 
L’Anas invece non è stata ancora in grado di fornire il calendario esatto della cantierizzazione, nonostante i solleciti del comune di Busto Arsizio. Si tratta di date importanti e necessarie per dare ai cittadini le informazioni relative alla viabilità alternativa.
Dal prossimo 3 giugno partiranno, comunque, i lavori preparatori del cantiere, che non comporteranno alcun cambiamento o problema all’aspetto viabilistico (alcune macchine sono già state posizionate) ed entro le prossime due settimane l’Anas si è impegnata a fornire il calendario per quanto riguarda l’effettivo intervento sull’attuale viabilità. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2003
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