Comuni dell’Autority contro le discariche

Gli otto enti che hanno detto no all'allargamento delle discariche di gorla e Mozzate spiegano la loro posizione

«Abbiamo detto no ai nuovi lotti delle discariche e abbiamo richiesto di interrompere l’iter autorizzativo in entrambe i casi». È stata questa la posizione dei Sindaci dei comuni che fanno parte dell’Autority di controllo sulle discariche, che da tre anni prosegue la sua attività per la tutela del basso Varesotto e del basso Comasco. Con una nota diffusa alla stampa, i rappresentati dei comuni di Cislago, Carbonate, Gerenzano, Gorla Minore, Locate Varesino, Marnate, Rescaldina e Uboldo hanno voluto ancora una volta ribadire la posizione di assoluta contrarietà assunta durante le conferenze dei servizi che hanno autorizzato l’allargamento delle aree di conferimento dei rifiuti a Mozzate, con il sesto lotto, e a Gorla Maggiore con il quinto.   
È stato inutile appellarsi alla normativa vigente per i comuni dell’autority, organismo nato proprio con l’intento di tutelare il patrimonio ambientale del territorio. «Abbiamo chiamato in causa la normativa vigente (D. Lgs. 36/2003) che richiede l’attivazione di una V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) sull’area di destinazione del nuovo lotto, inserita geograficamente in una zona di alta criticità ambientale». Anche durante la conferenza dei servizi svoltasi nella sede della provincia di Como, appellandosi alla normative vigenti, i rappresentanti delle stesse amministrazioni comunali hanno chiesto di sospendere il procedimento. «Secondo la normativa Cee il presente procedimento deve essere sospeso: allo stato, i calcoli circa il fabbisogno smaltitorio non tengono conto dell’incipiente cambio di prospettiva, che vede lo smaltimento in discarica divenire mera soluzione residuale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2003
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