De Wolf: «Sull’Arcisate-Stabio rispettato il volere dei comuni»

Valceresio - Il numero due di Villa Recalcati risponde alle accuse lanciate da Rifondazione Comunista sulla gestione del nuovo collegamento ferroviario. A breve un incontro con l'assessore regionale Corsaro

Si dice del tutto stupito delle recenti posizioni assunte da Legambiente Valceresio e da Rifondazione Comunista il numero due di Villa Recalacati Giorgio de Wolf sul tema della linea ferroviaria Arcisate-Stabio
Secondo i due movimenti, riunitesi in conferenza stampa nei giorni scorsi, infatti, la Arcisate Stabio sarebbe un’opera ad uso e consumo esclusivo della Cargo City di Malensa, quindi soggetta ad un futuro utilizzo come linea merci. «Faccio fatica a comprendere certe affermazioni» replica De Wolf. «E’ stato detto a chiare lettere che la Arcisate-Stabio sarà una linea di trasporto regionale passeggeri con una forte valenza internazionale visto che favorirà il collegamento Lugano-Malpensa. Quanto alle merci è stato sempre ribadito che il trasporto commerciale sarà limitato alle aziende del territorio e la tratta potrà essere utilizzata come valvola di sfogo solo in casi straordinari e per periodi di tempo limitatissimi. Insistere con la polemica del tutto strumentale e attribuire alla Arcisate-Stabio una funzione diversa da quella che è stata concordata, significa soltanto o non essere aggiornati o alimentare la disinformazione». Quanto all’accusa che, con la legge Obiettivo, il confronto con le realtà sociali e le forze politiche locali verrebbe eluso, De Wolf è altrettanto categorico. «Sciocchezze. Proprio qui a Villa Recalcati, la Provincia ha promosso tre incontri in meno di un mese con le amministrazioni comunali interessate, con i tecnici, con esperti di trasporti, con urbanisti per analizzare le possibili integrazioni da presentare alla Regione Lombardia. Ciò è avvenuto mentre veniva concordato un sopralluogo che i tecnici regionali hanno effettuato nelle aree interessate dall’attraversamento della linea. Una verifica chiesta e sollecitata anche dalla Provincia. Questo dimostra che il confronto c’è stato, eccome». Decisa anche la replica sui possibili rischi ambientali. «Credo di essere stato uno dei primi a dire in modo esplicito, nel corso di un pubblico incontro che sarà proprio la Provincia a voler verificare come primo ente che gli interventi lungo la valle della Bevera siano eseguiti nel rispetto dell’ambiente proprio per evitare, fra le altre conseguenze, anche danni alle falde che alimentano l’acquedotto di Varese. Le accuse che vengono sparate nel mucchio sono chiacchiere vecchie e superate. I sindaci, gli amministratori locali, gli esperti che ci e mi hanno seguito fin qui sanno perfettamente quanto sia stato e sia grande l’attenzione della Provincia su ciascuno dei temi che interessano l’Arcisate-Stabio. Oggi nel momento in cui le maggiori difficoltà per la realizzazione della linea nei tempi previsti derivano, un po’ a sorpresa, dall’atteggiamento del governo federale svizzero che ha voltato le spalle alle promesse fatte al Canton Ticino, confondere le popolazioni locali con polemiche astruse e del tutto fuori luogo non giova certo al sereno confronto necessario a questa, come ad ogni altra opera di interesse strategico per il territorio». A margine della replica una conferma. L’incontro chiesto dalla Provincia con l’assessore regionale ai trasporti Massimo Corsaro si terrà mercoledì 21 maggio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2003
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