«Difensore civico, bisognerebbe trovare un “marziano”»

Si allungano i tempi per scegliere il candidato: troppe le qualifiche richieste dallo statuto per i candidati

Solo un "marziano" potrebbe ricoprire la carica di Difensore Civico. La colpa sarebbe tutta da attribuire all’articolo 53 dello statuto comunale, molto esigente nel delineare le caratteristiche per l’individuazione del candidato ideale.
La questione è stata affrontata durante il consiglio comunale di lunedì 12 maggio dal presidente del consiglio Vito Pipolo.
«Abbiamo esaminato dieci candidati ma non siamo ancora arrivati a una soluzione – ha spiegato il presidente – È volontà di tutti i membri della commissione arrivare all’individuazione di un nome che non venga scelto solo a colpi di maggioranza, ma che sia espressione di tutto il consiglio».

Pipolo ha così illustrato la situazione: «Ci sono dieci candidati, di cui nove potrebbero andar bene, ma che mancano di esperienza istituzionale. Uno, invece, ha tutti i crismi per ricoprire questo ruolo in maniera perfetta, ma ha una chiara identità politica e culturale che pone un freno alla sua nomina». La persona a cui si riferisce il presidente del consiglio, non nominata durante la seduta, è l’ex consigliere comunale dei Laburisti, nonchè assessore all’urbanistica negli anni ’70, Tullio Albizzatti, in consiglio fino alla passata amministrazione. 
Il presidente ha così delineato 3 possibilità: «O viene scelto uno dei nove e viene fatto un investimento sulle persone, o dimentichiamo la collocazione politica del candidato ideale, oppure modifichiamo l’articolo 53 dello statuto. Articolo che, per la sua complessità, ci sta molto limitando nella scelta».

«Abbiamo proposto un metodo, ma non ci siamo trovati – ha spiegato Luca Carignola dei Democratici di Sinistra – Adesso bisogna anche darsi dei tempi. È passato un anno dal bando, entro un mese bisogna decidere cosa fare con questa figura». «Per il futuro dobbiamo mettere in conto di rivedere l’articolo dello statuto – ha spiegato Bollini di Alleanza Nazionale – leggendo l’articolo sembra di trovarsi di fronte alla ricerca di un marziano. Dobbiamo trovare il modo di rendere questa figura più umana». «Il difensore civico è un problema che si protrae da oltre 12 anni a Tradate – ha spiegato Fabrizio Piacentini di Forza Italia – Noi abbiamo lavorato di buona lena in quest’anno, ma ci siamo lo stesso fermati di fronte a questo problema. Forse è proprio il caso di rivedere l’articolo». Secondo Cesare Martinelli della Margherita, invece, «si può eleggere anche uno dei candidati che hanno partecipato al bando, anche senza modificare l’articolo 53. deve semplicemente esserci la volontà politica». La discussione si è poi conclusa con la presa d’atto di una decisione da prendere, da parte della commissione, su uno dei tre punti proposti dal presidente Pipolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2003
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