«Discariche, siamo vittime e carnefici allo stesso tempo»

Il sindaco risponde al riaccendersi delle polemiche da parte di politici e comitati: «ognuno deve poter essere padrone in casa propria»

L’autorizzazione al sesto lotto della discarica di Mozzate e Gorla Maggiore era legittimo e previsto da tempo, anche dalla normativa europea. Inoltre, bisogna prendersela con le discariche abusive e non solo con quelle autorizzate. È in sostanza il pensiero del sindaco di Mozzate, Giancarlo Galli, che recentemente si è visto spesso chiamato in causa per il riaccendersi delle polemiche sulle discariche.
Oltre alla protesta dei comitati di fronte al Ministro Altero Mattiolo all’inaugurazione del depuratore di Olgiate, si erano aggiunte anche nei giorni scorsi le proteste dell’onorevole Marco Airaghi che aveva sostenuto "l’inutilità" della scelta della provincia di Como di autorizzare il sesto lotto.
  Si tratta di ragionamenti scandalosi che dimostrano come la tutela ambientale c’entri poco o nulla. Anche perché dal punto di vista dell’ambiente siamo tutti vittime e carnefici al tempo stesso». Sconcerta, invece, il fatto che vede tutti (o quasi) impegnati a contrastare i lotti di completamento della discarica in linea con la nuova disciplina europea, mentre il parlamento e la speciale commissione non dicono nulla in odine alle 450 discariche abusive censite dal Corpo forestale dello Stato nella sola Lombardia. A Mozzate non c’è mafia né abusivismo». Forse sono pochi. E a proposito di tempi e di urgenze, è appena il caso di ricordare che la Regione, per completare la procedura di impatto ambientale, ha impiegato un tempo triplo rispetto al massimo previsto dalla legge (perché i tempi e le scadenze previsti dalle leggi non devono essere rispettati?). Ho sempre pensato che gli enti locali dovessero sviluppare un governo di insieme. Ma senza diktat e senza prevaricazioni. Diversamente, nel rispetto delle leggi, ognuno deve poter essere padrone in casa propria».

«Bisogna tornare a Pascal Il quale sosteneva che una linea di confine può trasformare un assassinio in un atto eroico – commenta il sindaco di Mozzate – La linea virtuale del confine provinciale e comunale che divide Mozzate e Gorla, il quinto lotto (Gorla) dal sesto lotto (Mozzate) è diventata la linea che qualifica come utile e necessario il lotto di Gorla Maggiore e trasforma in crimine ambientale quello di Mozzate.

«E sarebbe sin troppo facile far risaltare "il nulla ambientale" che la polemica antidiscarica vuol coprire – prosegue Galli – Vogliamo esaminare "chi – ha – fatto – che – cosa " in ordine alle cave, alla tutela e al monitoraggio della qualità dell’aria, alla depurazione e alla regimazione idraulica? Cosa hanno fatto i comuni della sedicente Authority sul proprio territorio? Quali impegni concreti hanno assunto?

«Siamo in presenza di un impianto previsto da un piano provinciale approvato con legge regionale e da accordi stipulati, in successione, da tre Sindaci di Mozzate con i Presidenti della Provincia di Como – conclude Galli – C’è chi parla di fretta, ma sono ormai trascorsi 10 anni da quando è stata decisa la attuazione del lotto di Mozzate.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2003
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