«Dobbiamo affrontare un periodo difficile di gestione finanziaria»

Incontro con il candidato sindaco Carla Pagani, appoggiato dalla lista civica "Mozzate Democratica"

Si chiama Carla Pagani, ha 53 anni ed è il candidato alla carica di sindaco per la lista civica "Mozzate democratica". Professionalmente ricopre da quindici anni ruoli dirigenziali occupandosi in particolar modo di riorganizzazione e risanamento aziendale. Attualmente è Direttore Amministrativo e delle Risorse Umane di un noto Gruppo Alberghiero. Nella trascorsa legislatura è stata Consigliere Comunale del gruppo "Centro Sinistra per Mozzate". È sposata e ha tre figli.
«Siamo un gruppo di persone che ha deciso di impegnarsi direttamente attraverso la costituzione di una lista civica che partendo da esperienze politiche pregresse si pone come alternativa "forte", "libera" e "chiara" alle scelte fatte dall’amministrazione uscente».

Perché ha deciso di candidarsi?
«E’ difficile rispondere. Molte volte io stessa non mi rendo conto del perché scelgo certe vie o prendo talune posizioni, diciamo che la risposta può essere: "Va dove ti porta il cuore". Io mi sono ritrovata buttata in politica, cinque anni fa da mio figlio Stefano, che con un gruppo di persone stavano lavorando per i programmi elettorali della trascorsa legislatura. Lavoravano per preparare una lista di Centro Sinistra e al momento della ricerca di un candidato serio, preparato e credibile lui non aveva pensato che a me. La risposta è stata subito no, ma un no dettato da molti impegni di lavoro e sociali, pensavo di non riuscire a conciliare il tutto. Poi dietro insistenza accettai. Non abbiamo vinto ma subito ho sentito che comunque era importante fare opposizione seriamente, non potevo deludere chi mi aveva dato fiducia con il voto. Strada facendo, la mancanza di coinvolgimento delle minoranze, i continui errori che vedevo fare, senza essere poter fare assolutamente nulla o quasi, invece che demoralizzarmi mi hanno resa sempre più combattiva e oggi penso che sia veramente importante intervenire o quanto meno provare a porre un’alternativa seria al modo di governare dell’attuale amministrazione».

Quali le priorità per la città? 
«Oggi il Comune di Mozzate si trova a dover affrontare un periodo difficile di gestione finanziaria, anche e soprattutto per un’allegra e non attenta gestione della passata amministrazione, proseguire su questa strada vorrebbe dire ampliare l’indebitamento mettendo a rischio il "Patrimonio" del nostro Comune, patrimonio che in parte è stato il pegno pagato con la svendita del nostro territorio (vent’anni di discariche), pertanto il nostro obbligo sarà quello i intervenire immediatamente su una nuova impostazione della gestione e sul controllo della spesa mettendo a disposizione le professionalità acquisite. L’impegno nel Sociale dovrà portarci a migliorare ed ottimizzare i servizi pubblici alla persona alla luce anche delle recenti normative in materia e della prevista riorganizzazione amministrativa. L’impegno verso i problemi degli anziani, delle famiglie in difficoltà e del disagio giovanile avranno la nostra priorità. Primario impegno dovrà essere anche quello della costruzione delle nuove scuole elementari; il recupero dell’area Ex Ceramica Piccinelli

Problema discariche, come affrontarlo in futuro?
«Quanto noi fatto in questi quattro anni e mezzo affinché si modificassero i progetti di recupero dell’ex-cava Satima sono già una risposta, siamo certi che insistere nel volere la discarica significa continuare in una politica di distruzione del territorio, mettendo al primo posto l’interesse di pochi . Veramente non riusciamo nemmeno ad immaginare come mai un Sindaco non si debba battere per la salvaguardia del territorio che i cittadini gli consegnano affinché venga tutelato, migliorato e risanato, ma soprattutto non riusciamo ad immaginare perché un Sindaco possa essere il promotore di progetti, come quello delle discariche, che non possono che portare danni al territorio. Il nostro impegno è pertanto quello di: Intesa con la Regione Lombardia e con la Provincia di Como per l’applicazione integrale della Risoluzione dei Consiglio Regionale ( 5 Km. monitoraggio e risanamento ambientale della zona delle díscariche); completamento del recupero ambientale dell’Ex Cava Satima e suo riempimento con materiale arido; revisione dei servizio di raccolta dei rifiuti con obiettivi di diminuzione del rifiuto pro-capite prodotto, dell’aumento della differenziata e quindi dei riciclaggio introducendo una nuova organizzazione ed agendo attraverso incentivi tariffari.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2003
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