I conti tornano. Il mercato fa bene all’Amsc

Presentato il bilancio della ex municipalizzata, che entro la fine dell'anno allarga la sua compagine societaria

Il mercato fa bene all’Amsc, la ex municipalizzata di Gallarate. Almeno secondo i dati e i numeri del bilancio consuntivo 2002, forniti, venerdì 16, nella sede di via Aleardi dal presidende dell’azienda Nino Caianiello. Si tratta del primo bilancio desunto da un anno di piena operatività nel privato, dopo la trasformazione dell’azienda in società per azioni avvenuta nell’aprile del 2001 e operata dal comune di Gallarate, che sarà l’unico socio ancora per qualche mese. Entro la fine dell’anno infatti l’azienda allargherà la sua compagine societaria. Il bilancio consuntivo è stato approvato  dall’Assemblea degli azionisti e dal Consiglio d’Amministrazione ed è stato illustrato dal suo presidente. Insieme a lui, durante l’incontro con la stampa, c’erano il sindaco Nicola Mucci e il suo vice Paolo Caravati. 
Il valore della produzione diminuisce del 2,7 % rispetto al 2001. «Il contesto macro-economico nel quale l’azienda ha operato nel 2002 è stato caratterizzato da una debole crescita della domanda nel settore dei servizi» così giustifica il dato Caianiello. Contrazioni che non minano i margini della redditività aziendale che si confermano positivi. In particolare il reddito netto (469.213 euro) ha superato quello previsto dal budget (464.491 euro). Raddoppiano gli investimenti in beni strumentali rispetto all’anno precedente (+142%), e passano da 1.479.872 euro a 3.587.996 euro. E a pesare di più nelle uscite sono le partecipazioni. Quella che ha portato all’acquisto delle azioni Fineco, che ha fatto conquistare ad Amsc un amministratore delegato in Sogeiva (l’azienda provinciale a capitale misto che si occupa di depurazione delle acque) è costata circa 1.600.000 euro.
Nell’azienda oggi lavorano 209 dipendenti, tredici in più rispetto all’anno precedente. È stata consolidato la rete di gestione. Oggi i comuni che hanno conferito le loro reti idriche e altri servizi ad Amsc, sono sei. Nel 2004 saranno in totale undici e fra le novità ci sono Somma Lombardo, Vergiate, Varano Borgi, Ranco, Casorate, Cadrezzate e Cassano Magnago. 
«Un anno di grandi cambiamenti» lo definisce Caianiello che oltre a nuove gestioni, attività, partnership industriali, ha visto la nascita di Presalpi servizi, la grande alleanza delle  ex-municipalizzate di Gallarate, Varese e Busto Arsizio, sul cui futuro il Presidente mostra ottimismo. «Tutte manovre che hanno consentito il rafforzamento della posizione di mercato di AMSC lungo l’asse del Sempione, consentendo così all’azienda di recitare un ruolo da protagonista in ottica della liberalizzazione dei servizi industriali». Con questi ricavi  Amsc distribuirà agli azionisti, per il 2002, un dividendo di 0,9 euro per azione, per un ammontare complessivo di 432.000 euro. E di fronte a questa cifra il sindaco di Gallarate Mucci non può che dirsi soddisfatto.
L’amministrazione comunale rimarrà unica socia ancora per poco. In luglio sarà recepita la perizia tecnica disposta dal tribunale in occasione della privatizzazione e da allora in poi sarà possibile allargare la compagine societaria. I primi a cui saranno ovviamente offerti pacchetti azionari sono i comuni con i  quali è già in atto un rapporto. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2003
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