Idrovia Locarno-Milano, fra tre anni navigabile il primo tratto del Ticino

Si è riunita la prima conferenza di servizi per la realizzazione delle opere che premetteranno di superare lo sbarramento della Miorina. Un milione di euro per progetto e lavori

Proprio alla vigilia dell’arrivo a Venezia del "raid", partito il 2 maggio scorso da Locarno per ripristinare la storica via d’acqua tra Locarno e Venezia, giungono buone notizie per la realizzazione del primo tratto della via d’acqua navigabile da Locarno a Milano.
Si è riunita infatti nella giornata di ieri, 7 maggio, la prima conferenza di servizi che dovrà dare attuazione al progetto Interreg III tra Italia e Svizzera per dare vita alla via d’acqua che percorrerà, dal Lago Maggiore, il Ticino per giungere, grazie ai navigli, a Milano.
Per fare questo, però è necessario operare sugli sbarramenti esistenti, come quello della Miorina, a Golasecca, sul Ticino. La conca, costruita nel 1932, non è mai stata completata.

Attualmente esiste lo scavo provvisto di murature, mancano le porte, gli accessi via acqua che sono interrati, e la parte meccanica. I lavori prevedono la messa in funzione ed in sicurezza del manufatto mediante un sistema "autogestibile" dall’utente stesso con dimensioni tali (lunghezza di 40 metri e larghezza di 10 metri) da garantire il passaggio a navi e imbarcazioni turistiche. Il costo complessivo ammonta a 1 milione di euro, progettazione e realizzazione della conca comprese, completamente finanziato mediante fondi Interreg III A. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2006. L’intervento permetterà l’apertura alla navigazione del primo tratto sublacuale del fiume Ticino sino al secondo sbarramento alla diga di Porto della Torre per un totale di 11 chilometri.

«Questo primo collegamento – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro – è da considerarsi strategico perché apre le porte alla navigazione turistica in un ambiente di forte attrattiva quale il Parco del Ticino, capace di offrire al turista varie soluzioni ricreative: itinerari storici e archeologici, visite guidate, percorsi vita, piste ciclabili. Inoltre l’avvio dei lavori sulla conca della Miorina rappresenta un passo importante e di grande spinta per realizzare il progetto più ambizioso di riapertura dell’intera via navigabile da Locarno a Milano».
L’importanza della realizzazione di queste opere è saltata agli occhi anche grazie al già citato "raid" Locarno Venezia che ha visto partecipare 6 imbarcazioni per coprire i 550 chilometri di quella che è stata battezzata l’autostrada d’acqua. Martedì scorso, il 7 maggio, nella tratta sul Po fra il ponte della Becca e Cremona, proprio a causa della secca del fiume e degli sbarramenti presenti alla conca di Isola Serafini, i partecipanti all’iniziativa hanno dovuto scendere dalle barche e far superare gli ostacoli ai natanti grazie ad alcune funi e a tronchi posti sotto la chiglia.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2003
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