Il gruppo “Pé no Chao” ospite a Saronno per quattro giorni

L'iniziativa fa parte del tour nazionale del gruppo brasiliano; previsti diversi incontri con i ragazzi e la partecipazione alla Festa delle associazioni di domenica

Dopo Miloud da Bucarest, sbarca a Saronno "Pé no Chao" da Recife, Brasile. L’associazione saronnese che dal 1995 sostiene questo progetto di cooperazione internazionale ospiterà (con il patrocinio del comune di Saronno) una tappa importante della visita italiana del gruppo brasiliano, che ha già toccato Padova, Napoli, Reggio Emilia, il Piemonte e che proseguirà in Lombardia a Malnate, Cernusco sul Naviglio, facendo tappa a Genova per poi concludersi a Verona il 10 giugno dopo 50 giorni di presenza in Italia. Sedici ragazze/i e bambine/i di età compresa tra i 10 e i 18 anni, accompagnati da quattro educatori "di strada" sono da giovedì nella nostra città per incontrare i saronnesi in alcune occasioni.

Laboratori, incontri, murales, presentazioni. Quattro giorni in cui il gruppo Pé no Chao spiegherà le proprie finalità e propri obiettivi, esattamente come ha fatto lo scorso mese di aprile il clown Miloud Oukili con i ragazzi di strada di Bucarest.

Un po’ di storia. "Pé no chao" è un’espressione portoghese che significa "piedi per terra". Camminare con i piedi per terra è la normale condizione di molti dei meninos de rua (bambini di strada) che popolano il Brasile alle soglie del Terzo Millennio. Questa espressione è, dal 1994, anche il nome di un gruppo di educatori ed educatrici che lavorano proprio con i bambini di strada nella città di Recife, capitale dello stato di Pernambuco, nella regione del Nordest, la più povera della federazione brasiliana. Vera, Jocimar, Gilmar, Sandra sono i nomi degli operatori che compongono il gruppo, coadiuvati da Paolo Cremonesi, volontario di Malnate da tre anni con loro. Gli educatori, che a Recife sono in contatto con oltre un centinaio di bambini e adolescenti, svolgono il loro lavoro negli ambienti di vita dei ragazzi e delle ragazze: la strada, la favela (baraccopoli, dove abita il 60% di quanti vivono a Recife), la scuola pubblica, la famiglia, spesso priva della figura paterna. L’attività educativa ha diversi obiettivi, come il ritorno dei ragazzi di strada nei loro ambienti di vita normale (la famiglia) e il recupero di alcuni diritti loro negati dalla condizione di miseria (la scuola, l’iscrizione anagrafica); lo scopo finale è che i ragazzi raggiungano una coscienza della loro condizione e trovino dentro di sé le risorse per uscirne e cambiare ‘dall’interno’ la vita delle favelas. 

A Saronno. In città esiste dal 1995 un gruppo di giovani, italiani e brasiliani, che sostiene economicamente due educatori di Pé no Chao; gli altri due sono da quasi sei anni in carico alla Ong Manitese. Il gruppo organizza ogni anno una visita degli educatori e appuntamenti che coinvolgono associazioni di solidarietà sociale. In giugno e dicembre si tengono da anni le tradizionali ‘cene brasiliane’, occasioni di incontro, finanziamento e conoscenza di un’altra cultura e del lavoro in Brasile.

Il programma. 
giovedì 15, dalle 21,15 all’Istituto Padre Monti, con il dibattito pubblico "Una speranza di nome Brasile", relatori il fondatore di Pé no Chao, Jocimar Borges, 38 anni, educatore brasiliano e José Luiz del Roio, storico e consulente del governo brasiliano. Si parlerà del Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre (all’edizione 2003 erano presenti entrambi i realtori), del neo-eletto presidente operaio ("quello vero…", ironizza Pé no Chao) Inacio Lula da Silva, dei movimenti brasiliani.
Venerdì 16 dalle 12 alle 14 il gruppo sarà ospite del Liceo Scientifico di Saronno, dove in aula magna incontrerà due classi per uno scambio di consocenze e tecniche di pittura ‘graffiti-art’ su magliette, musica rap, breakdance. Nel pomeriggio, mentre due educatori saranno impegnati in uno stage di formazione per operatori sociali in Caritas Ambrosiana (via San Bernardino, 4 a Milano dalle 14.30 alle 16.30), alle 16,30 i ragazzi si ritroveranno in piazzetta Schuster con pari età italiani per concordare con loro la partecipazione alle iniziative che li vedranno protagonisti assoluti in città nel week-end.
Sabato 17, dalle 16 alle 18, piazza Libertà diventa piazza Pé no Chao: le ragazze ed i ragazzi brasiliani hanno organizzato un laboratorio di percussioni (ritmi brasiliani garantiti) e uno di capoeira, la danza di lotta degli schiavi neri brasiliani. Dalle 18 alle 19 i brasiliani e i loro allievi, più tutta la gente che vorrà insceneranno una parata (ricordate Miloud?) per le vie del centro storico cittadino.
Domenica 18 maggio è il giorno di ‘associazioni in piazza’, la tradizionale festa di primavera dell’associazionismo saronnese. Pé no Chao avrà il suo stand in piazzetta Schuster (lungo via San Cristoforo), dove al mattino è previsto un laboratorio di danze popolari della tradizione brasiliana (dalle 10 alle 12), seguito alle 12 da un aperitivo brasiliano (sia alcolico che analcolico). Il pomeriggio di ‘piazzetta Brasile’ (sarà presente anche l’Ong Manitese con una mostra fotografica di Salgado e una retrospettiva su Porto Alegre) continua alle 15, con l’inizio di un laboratorio di breakdance (è già prevista una sessione di ‘sfida’ con breakers italiani), che dura fino alle 18, quando ci sarà lo spettacolo finale dei ragazzi e delle ragazze di Recife. Intanto alcuni graffitari italiani e brasiliani staranno istoriando insieme un muro della piazza (autorizzazione del proprietario, ok del comune). Merenda equosolidale con Il Sandalo, sempre in piazzetta Schuster dalle ore 16.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2003
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