«Non spacchiamo la città in due, creiamo una stazione sopraelevata»

Presentato il controprogetto del centrosinistra per il recupero degli oltre 200 mila metri quadri di aree dismesse del centro città

Il più grande intervento di recupero urbanistico della città dovrebbe essere affrontato in maniera unitaria dai privati con l’aiuto dell’amministrazione comunale. È l’imprescindibile punto di partenza del progetto che il centrosinistra ha presentato giovedì sera per il recupero delle grandi aree dismesse del centrocittà, una zona di oltre 200 mila metri quadri che può letteralmente cambiare il volto di Saronno. Un centinaio di persone, tra cui anche l’assessore all’urbanistica Paolo Riva, hanno ascoltato le molte le proposte contenute nel progetto redatto dai partiti di opposizione. Progetto poi confrontato in video-proiezione con le linee guida recentemente approvate dal centrodestra in consiglio comunale.

Quello su cui punta il centrosinistra è «un’unitarietà dell’intervento per distribuire meglio le risorse» come spiega Marco Pozzi, capogruppo consiliare dei Democratici si Sinistra. E così l’opposizione propone che «a differenza del progetto presentato dal centrodestra, che prevede la creazione di un parco pubblico che di fatto sarà utilizzato solo dai condomini, noi proponiamo che l’area residenziale sia distribuita soprattutto al nord e al sud della grande area. Lasciando così il parco di oltre 100 mila metri quadri meglio fruibile da tutti i cittadini».

Nel progetto del centrosinistra vi sono anche i servizi «per garantire meglio il collegamento tra le due parti della città che sarebbero tagliate dal passaggio della ferrovia» recitano i documenti presentati al centinaio di cittadini presenti. La proposta del centrosinistra, infatti, prevede anche un maggiore coinvolgimento delle Ferrovie Nord Milano con la costruzione/ristrutturazione della Stazione ferroviaria del centro città. L’obiettivo sarebbe la creazione di una stazione a scavalco «che diventi anche un’attrazione per i cittadini – prosegue Pozzi – il ponticello proposto dal centrodestra per collegare le due parti della città rimarrebbe fine a se stesso e poco utilizzato».
«Mentre la stazione a scavalco – prosegue Pozzi – oltre a essere più funzionale rispetto all’attuale, sarebbe una struttura che invoglierebbe maggiormente i cittadini del centro città ad attraversare la ferrovia per andare al grande parco pubblico». Durante la serata sono state proiettati anche esempi di stazioni ferroviarie a scavalco come la Stazione Tiburtina o la stazione Di Lille in Francia.
Nel progetto del centrosinistra anche la creazione di un percorso ciclopedonale che collegherebbe il parco alla zona del Comune e la nascita di un percorso ciclopedonale su quello che diverranno gli ex binari della Saronno-Seregno.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 maggio 2003
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