Padre Monti, beatificazione a Roma il 9 novembre

Comunicate le date per celebrazione dell'uomo che fondò in città, oltre un secolo fa, una casa di accoglienza per orfani

Padre Luigi Maria Monti sarà proclamato beato il prossimo 9 novembre. La comunicazione ufficiale è avvenuta in questi giorni. Per tutta Saronno si tratterà di un momento di grande festa. Infatti Padre Monti fondò proprio in città nel 1900 la prima casa di accoglienza per orfani.
La causa di Beatificazione, è pervenuta a conclusione proprio in questi giorni, con la promulgazione del decreto con il quale è stata definita miracolosa la guarigione ottenuta dal contadino Giovanni Iecle di Cuglieri (OR) per intercessione del Venerabile Luigi Monti.

Padre Luigi Maria Monti, nato a Bovisio (MI) nel 1825 e morto a Saronno (VA) nel 1900, fondatore della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione sarà proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II a Roma in Piazza San pietro, domenica 9 novembre 2003.

Chi era Padre Luigi Maria Monti. Giunge al suo apice un cammino, cominciato nel 1983 dall’allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, che così ebbe modo di esprimersi a proposito di questo importante figlio della Chiesa Ambrosiana e della terra lombarda: «quando cominciai a prendere contatto con alcune notizie dettagliate sulla sua vita mi accorsi che mi trovavo di fronte ad una delle figure spirituali ed umane più interessanti dell’ultimo secolo».
Una fervente carità verso i più poveri, malati ed orfani, fu il programma della sua vita,  costellata di infinite prove, contrasti, lotte, amarezze e periodi di emarginazione subiti ed accettati con fede. Lui “povero uomo illetterato”, come amava definirsi, umile religioso laico, mai divenuto sacerdote, chiamato “Padre” per stima e venerazione, come tutti i grandi della storia della Chiesa seppe essere profeta di quegli sviluppi futuri che il Concilio Vaticano II avrebbe poi sancito, permeandone la vita e la missione della Chiesa.
Il carisma montiano si alimentò e crebbe in seno a un gruppo di giovani che Padre Monti animò e guidò negli anni giovanili della sua permanenza nel paese natale, la cosiddetta “Compagnia dei frati” di Bovisio. Il suo direttore spirituale, don Luigi Dossi, ravvisò nel giovane Monti l’uomo capace di portare avanti una sua intuizione di qualche anno addietro: in tempi di grandi e devastanti malattie, quando il concetto di assistenza sanitaria pubblica gratuita era più che un’utopia, era opportuno che sorgesse un’opera nuova; non più mercenari, ma uomini che per l’amore che portavano a Cristo sapessero e volessero curare gli infermi con intensa “pietas”  ed umanità.
Così iniziò la storia della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, a Roma presso l’Ospedale Santo Spirito, dove Monti servì come aiutante di farmacia, flebotomo, esperto di bassa chirurgia ma anche come facchino, inserviente ed infermiere con orari di lavoro estenuanti.
Il costante impegno accanto agli ultimi fece risvegliare in lui la sua idea giovanile di accogliere gli orfani. Padre Monti sembrò riudire la chiamata del Signore che gli poneva davanti questa nuova, sublime missione: l’accettò, non senza difficoltà, ma con lo spirito di sempre, al punto di aprire una casa di accoglienza per orfani nella cittadina lombarda di Saronno. Fu proprio in quell’opera di Saronno che il 1° ottobre 1900, si concluse la sua avventura terrena.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2003
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