Piano commerciale, la posizione della Lega

Alcune precisazioni del gruppo cittadino del Caroccio

Riceviamo e pubblichiamo

Riguardo alle polemiche in corso riguardo la posizione della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania di Gallarate e la maggioranza vorrei fare alcune precisazioni:

1. La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania fa parte, a Gallarate, della Casa delle Libertà e con Lei ha stipulato un chiaro accordo pre-elettorale. A tale accordo la Lega non ha mai mancato; si è finora sempre attenuta alle linee guida dello stesso, linee guida che ricordiamo valgono sia per la Lega sia per gli altri partiti di maggioranza sia per la stessa giunta Mucci.

2. La diatriba in merito al Piano Commerciale si delinea come scontro di vedute riguardo a un preciso punto (otto nuovi insediamenti di media distribuzione) non contemplato negli accordi programmatici. La Lega Nord per l’indipendenza della Padania conferma il suo pieno sostegno a tutta la giunta Mucci ma ciò non vuol dire accettare incondizionatamente tutte le sue scelte. Ogni consigliere rappresenta "tutta la cittadinanza", ogni consigliere ha il dovere di valutare ciò che è giusto da ciò che è pericoloso per la Sua città. Ogni consigliere deve ricevere dal Suo partito un indirizzo, deve vedere nella Giunta la sua guida ma il "Suo" unico e vero referente finale è la cittadinanza. Ogni qualvolta un consigliere ritiene una scelta fortemente sbagliata, per il bene collettivo, ha il dovere di opporvisi. Inoltre ci sembra assurdo parlare di crisi di maggioranza al primo No della Lega Nord in quasi 2 anni di amministrazione. Cosa dovrebbe dire allora la Lega Nord del fatto che in due anni di amministrazione Forza Italia non ha mai approvato un suo documento? Se per strane regole di maggioranza dovessimo sempre e tutti votare come decide il capogruppo di Forza Italia a cosa servirebbe il consiglio comunale? Dobbiamo svendere la sala consiliare come la Camera dei Deputati nella famosa parodia dell’On. Schifani in "Mai Dire Domenica"?

3. I dati presentati dall’Assessore Caravati riguardo al commercio non fanno altro che confermare la nostra posizione. Gallarate negli anni passati ha avuto amministrazioni di vari colori politici; tutte queste amministrazioni hanno compiuto degli errori , nel settore commercio, tali da portare Gallarate in una posizione di collasso viabilistico/commerciale: analizzati i dati passati è improponibile perseverare negli errori autorizzando 8 nuovi insediamenti da 2500 mq di vendita. La giunta di Gallarate, in piena buona fede, sta però ripetendo gli stessi errori, solo che questa volta la situazione diverrà insostenibile. La nostra posizione non è perciò dettata da fini elettorali (mi piacerebbe sapere che scopo ha farsi campagna elettorale 3 anni prima delle elezioni), ma la nostra battaglia ha il solo fine di salvaguardare tutta la cittadinanza dai disagi viabilistici e gli esercenti dai danni commerciali. E’ assurdo approvare un Piano Commerciale ben fatto e di salvaguardia e poi accostare l’insediamento di nuove aree. Senza volerlo si stanno approvando nuovi piccoli centri commerciali e li si sta salvaguardando dalla futura concorrenza. Solo l’ opzione zero può dare vero lustro a un piano commerciale che in se sarebbe eccellente.

Consigliere comunale
Gualandris Stefano

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2003
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