Piazza Monte Grappa e caserma Garibaldi: ancora nessuna decisione

Varese – L'assessore Fidanza spiega la posizione della giunta sui due temi caldi per il futuro del centro storico

Risistemazione di piazza Montegrappa? Ancora un nulla di fatto. Non è servita la commissione urbanistica, convocata ieri sera, per arrivare ad una conclusione certa relativa al progetto della nuova piazza; progetto nel cassetto già da tempo, ma messo in dubbio, nelle sue linee portanti, dalla recente sperimentazione viabilistica.
Il neo assessore Fabio Fidanza, responsabile della manutenzione del patrimonio comunale, è esplicito: «Non si è deciso ancora nulla. Rimane sul tavolo il problema di un progetto ben definito e relativo ad una precisa configurazione viabilistica. Ora c’è la sperimentazione in atto della nuova viabilità. Se venisse confermata, e lo sapremo, credo, tra qualche giorno, dopo le analisi dei flussi e dopo tutte le considerazioni del caso della giunta, è chiaro che il progetto dovrà essere rivisto».
Per chi avesse perso le vicende precedenti, il progetto è stato realizzato da una associazione temporanea formata dagli architetti Giovanni Giavotto e Leandro Redaelli, dall’ingegner Giulio Fantoni, dal geometra Fabrizio Lovato e da Marcello Morandini, come consulente artistico. Un progetto che prevede una pavimentazione complessiva della piazza, una sistemazione del copro centrale, quello della fontana, e una razionalizzazione delle vie di scorrimento, mantenendo le attuali direttrici lungo corso Moro e via Volta e chiudendo parzialmente al traffico la zona sottostante la Camera di Commercio. «Abbiamo sollecitato i progettisti a fornire una soluzione alla luce della nuova viabilità. È nostra intenzione proseguire con questa idea di fondo. Sarebbe inconcludente, credo, cambiare in corso d’opera progettisti e piano. Ma d’altro canto, se la giunta ha inteso sperimentare questa nuova circolazione è perché persegue delle finalità ben precise. Inutile sottolineare che qualsiasi modifica dovesse essere fatta al progetto dovrà essere un lavoro di concertazione tra i titolari piano, l’assessorato ai lavori pubblici e al patrimonio comunale così come quello della viabilità che a questo punto diventa il nodo di tutte le questioni».
Per la piazza della discordia, dunque, occorrerà ancora aspettare. E i tempi? A bilancio è stata stanziata una cifra vicina ai tre miliardi per la realizzazione del primo lotto dei lavori; da eseguire entro la fine dell’anno. «Diventerà importantissimo» continua l’assessore «capire se basterà apportare delle modifiche contestuali o rivedere tutto il progetto. Nel primo caso è pensabile che i tempi previsti possano essere rispettati».
Fin qui, la piazza. Quanto all’altra questione spinosa del giorno: il caso sollevato dal consigliere ds Mirabelli sul vincolo che impedisce l’abbattimento della caserma Garibaldi; condizione, questa, imprescindibile perché possa concretizzarsi il desiderio della giunta di acquisto dell’edificio e di successiva demolizione per destinare l’area ad altre finalità. Anche su questo argomento l’assessore mostra cautela: «La giunta ha già in corso le dovute verifiche. In ogni caso esiste una precisa strategia di questa amministrazione relative sia alle modalità di acquisizione dell’immobile sia alla sua destinazione. C’è un impegno personale del sindaco. Oggi mi sembra prematuro ma a breve penso che queste strategie e i progetti definitivi verranno resi noti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2003
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