Scoppia una lite e accoltella il padre

A causare lo scontro violento pare sia stata una discussione sulla morte della madre. L'uomo se la caverà in quindici giorni

Accoltella il padre durante un lite e viene arrestato. È successo lunedì sera a Samarate, dove un giovane di venticinque anni in preda all’ira ha preso in mano un coltello da cucina, lungo venti centimetri, e si è avventato sul padre. L’uomo, un pensionato di cinquantasette anni ha riportato delle ferite all’addome che i medici dell’ospedale hanno giudicato guaribili in quindici giorni. Lesioni personali è per il momento l’accusa formulata nei confronti dell’aggressore, un operaio in una ditta della zona, senza alcun precedente penale, che è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio, dove ora è a disposizione della magistratura, che valuterà l’eventuale accusa di tentato omicidio.
Sono circa le 23.30 quando fra le pareti dell’abitazione dove abitano padre e figlio, (la madre è morta nel 2000) scoppia una violenta discussione. Forse è un malessere che da anni aleggia nella casa, dopo la morte della donna, ad alimentare la rabbia. Ma questa volta la discussione si trasforma in uno scontro violento e il giovane in preda ad raptus agguanta un coltello dai cassetti della cucina e cerca di trafiggere l’addome del padre. Alla fine le ferite non saranno gravi e l’uomo se la caverà con una prognosi di quindici giorni. Ma per il giovane scattano le manette che lo portano in carcere. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2003
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